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L’importanza della pazienza nel poker texas hold’em

 


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Quando si inizia a giocare a poker si ha una voglia matta di giocare tante mani, di fare call, raise e di vincere piatti su piatti. Perfetto, questo è il miglior atteggiamento per iniziare a perdere tutto.

Purtroppo, il poker, a certi livelli, non è solo un gioco, ma è strategia, tecnica e tanta pazienza.

La pazienza è la virtù dei forti, e nel poker permette di vincere.

Non avere fretta di giocare, non spazientirti se dopo tante mani non ti sono passate carte degne di nota, devi aspettare e colpire al momento giusto. L’obiettivo deve sempre essere quello di massimizzare le vincite e minimizzare le perdite.

Massimizzare non significa vincere tutti i piatti, ma vincere il più possibile quando si ha la migliore combinazione. I professionisti sono capaci di passare anche 100 mani di fila, senza perdere la concentrazione, annoiarsi o iniziare a sbuffare. Sanno che devono entrare in gioco nel momento opportuno.

Ma perché giocare solo buone mani? Le carte migliori, come AA, AK, KK, QQ, AQ hanno maggiori probabilità di vincere rispetto ad altre combinazioni. Per chi vuole vincere al poker, non solo nel singolo torneo o nel breve periodo, non può sperare di farlo giocando troppe mani. Le carte scarse, anche se qualche volta possono farci vincere un piatto, portano inesorabilmente ad una perdita sicura nel lungo periodo.

Vediamo il perché:

Supponete di avere in mano K8, il flop viene visto da altri 3 avversari, sapete che probabilità abbiamo di vincere il piatto? Solo il 26%, questo significa una volta su quattro. Vuol dire che su 100 mani come questa, mediamente, 26 volte vinciamo, ma le altre 74 volte regaliamo chips ai nostri avversari.

E se invece il flop viene visto solo da due avversari? Le percentuali salgono al 35%, ancora troppo basse.

Adesso vediamo che percentuali di vittoria avremmo avuto al flop se avessimo giocato:

  • Se al flop non esce nessun K e nessun 8, le nostre probabilità di vittoria della mano oscillano tra il 20 ed il 30 % (con due giocatori), e tra il 15 e il 20 % con tre giocatori
  • Se Floppiamo il K o l’8, le nostre possibilità di vittoria salgono anche a più del 60% con 2 avversari. Ma che probabilità abbiamo di migliorarci ed ottenere una coppia al flop? Circa il 45%

Supponiamo invece di giocare con AK:

La mano va giocata in modo aggressivo per eliminare avversari con carte basse che potrebbero floppare un punteggio rilevante e fregarci il piatto.

In linea di massima si deve portare al flop un solo avversario.
In questo caso le nostre probabilità di vincita sono di un 65%

Se floppiamo un A o un K, praticamente abbiamo già vinto con una percentuale tra l’80 ed il 90%
Ma anche con un flop bianco, le nostre probabilità di vittoria si aggirano attorno il 50 – 60%.

Certo l’analisi è un po’ approssimativa non avendo preso in considerazione i semi delle carte, ma in linea di massima vi fa capire che giocare carte mediocri, può portare solo a qualche vincita fortunosa nel breve periodo, e ad una inesorabile perdita di denaro nel lungo periodo.

 
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