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Quanto conta la fortuna nel gioco del poker Texas Hold’em?

 


Vi pongo subito una domanda: Quanto conta la fortuna nel gioco del poker Texas Hold’em?

La fortuna è un concetto astratto e riguarda soprattutto i neofiti e i principianti. Un vero campione non parla mai di sfortuna dopo aver perso un piatto importante contro un avversario che ha azzeccato una combinazione improbabile.

Sono sicuro che molti di voi avranno perso mani con AA al preflop contro 54, piuttosto che con 10J, oppure a causa dell’ultima carta al river che regala la combinazione insperata al vostro avversario.

Bene, posso sicuramente dirvi che nel 90% dei casi, non siete voi ad avere sfortuna, è più probabile che abbiate commesso dei piccoli errori che si sono poi dimostrati fatali.

Se per esempio partite al preflop con AA e non rilanciate, o rilanciate poco, non fate altro che invitare gli avversari a giocare e farvi rubare il piatto.

Una mano del genere è vincente all’85% contro un solo avversario.

Se giocate contro due avversari, le vostre possibilità di vittoria diminuiscono al 73%, questo vuol dire che una volta su quattro sarete battuti. Spesso quindi i principianti scambiano il non aver saputo giocare una mano, con la sfortuna.

E se giocate una mano in modo perfetto, preciso, senza sbavature, ma i vostri due assi vengono scoppiati dalle carte mediocri del vostro avversario? Purtroppo capita, i due assi, come altre combinazioni importanti non vincono sempre, ma spesso.

E se continuate a giocare in modo impeccabile, ma le vostre mani migliori continuano ad essere battute da combinazioni improbabili degli avversari? Allora è possibile che il vostro sia un periodo poco felice.

Nell’ arco di poche partite, di un breve periodo di tempo, uno o due mesi al massimo, la fortuna ha un ruolo determinante, può incidere anche per il 70%. Se però, consideriamo un periodo medio-lungo, da un anno in avanti, la fortuna tende ad azzerarsi, e qui emergono i grandi campioni, questo è dimostrato dal fatto che ai tavoli finali di tutti gli eventi di poker più importanti, arrivano sempre gli stessi giocatori.

Di conseguenza, un periodo nero ci può stare, lo attraversano anche i grandi campioni, ma se continuate a perdere, non prendervela con la sfortuna, vi consiglio invece di analizzare il vostro gioco, di studiare ed allenarvi per migliorare le giocate e correggere gli errori.

 
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2 Responses to “Quanto conta la fortuna nel gioco del poker Texas Hold’em?”

  1. Strategie Di Poker ha detto:

    Tutto quello che hai detto è giustissimo.
    Io però non parlerei di periodo ma di numero di mani.
    Per avere una buona valutazione della propria bravura bisognerebbe prendere in considerazione almeno 2000 mani giocate facendo di conseguenza le dovute riflessioni.
    Giocare per 1 anno vuol dire poco o niente.Puoi anche giocare per 2 anni ma aver fatto pochissime mani!

  2. Antonio ha detto:

    Effettivamente è più corretto parlare di mani e non di tempo

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