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Berlusconi intende restituire l’IMU tassando il gioco d’azzardo

 


Il programma del PDL per queste prossime elezioni vede come punto forte la sua ormai nota proposta shock: tagliare l’IMU sulla prima casa degli italiani, ma non solo,  restituire loro perfino l’imposta municipale già pagata per la casa in cui risiedono. Un gioco da ragazzi lo definisce Silvio Berlusconi.

Infatti, per reperire i circa otto miliardi di euro promessi agli italiani senza aggredire le finanze dello Stato, Berlusconi parla già di un accordo sulle transazioni finanziare con la Svizzera, e sopratutto, parla di come trovare queste risorse nei vizi degli italiani; tassando cioè alcool, tabacchi e gioco. 1,8 miliardi, è questa la cifra che il Cavaliere intende riscuotere imponendo una tassa sul gioco, andando a concentrarsi in particolar modo verso il gambling online.

L’IMU sulla prima casa ha garantito allo Stato un’entrata stimata intorno ai 3 miliardi solo nel 2012, e questo non ha impedito agli italiani di continuare a vivere nelle proprie case. Ma su quello che potrebbe provocare un aumento delle tasse sul gioco, non ci sono troppi dubbi: “Secondo le statistiche – riferisce il Ministero del Tesoro, “il giocatore fa due ordini di considerazioni per scegliere se giocare o meno: l’attenzione verso il particolare gioco e quanto si può vincere”. In altre parole, le entrate ricavate da un’imposta sulla proprietà offrono una migliore garanzia e sicurezza rispetto a quelle riscosse dalle tasse su giochi, perché se le tasse sul gioco dovessero aumentare, non tutti i giocatori potrebbero sentirsi poi così allettati dall’azzardo online.

Secondo Dino Pesole, giornalista esperto di fisco del Sole 24 ore, “Abolire l’IMU sarebbe un errore, perché verrebbe a mancare un gettito sicuro. Sarebbe soprattutto un errore se, per eliminare tale imposta, la si sostituisse con un aumento della pressione fiscale (mentre già ci avviciniamo a un preoccupante 45%) per lo più su beni dalle entrate più aleatorie come giochi e tabacchi”. Dello stesso parere è la Commissione Europea, come riferisce il Corriere.it, dal momento che ad inizio gennaio l’esecutivo di Bruxelles ha dichiarato che l’impatto dell’IMU sulla povertà in Italia sia solo dello 0,1%, e che anzi, con le opportune riforme, potrebbe favorire la ridistribuzione del reddito, con la possibilità di ridurre così le diseguaglianze sociali.

Sostituire una tassa che garantisce entrate stabili con una stretta fiscale su una singola fetta di mercato decisamente meno sicura e prevedibile può essere considerato un gioco da ragazzi per Silvio Berlusconi, ma questo potrebbe andare a scapito delle famiglie meno abbienti (secondo le statistiche del sito Lavoce.info infatti, spendono circa il 3% del loro reddito annuo in giochi, contro l’1% delle famiglie più ricche), e potrebbe addirittura accrescere il rischio di vedere i giocatori rivolgersi in massa verso un improvvisamente più allettante gioco d’azzardo illegale.

 

 

 
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