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Poker online: Quali novità in vista per l’Europa?

 


Poker Online

Siamo giunti al 2013 e il poker online ha visto diverse modifiche normative, questo sembra un ulteriore anno di cambiamenti, infatti molti sono i paesi europei che ipotizzano di apportare degli aggiornamenti ai loro programmi. L’obiettivo che si pongono è quello di migliorare l’esperienza di gioco dei giocatori di poker oltre che renderla piu facile e sicura. Da un mercato così fiorente ci si attendono elevati introiti.

In europa dunque il gioco d’azzardo sarà soggetto ad una serie di modifiche che interesseranno alcuni paesi in particolar modo. Di questi ricordiamo Francia, Regno Unito ed Olanda

FRANCIA:

Secondo una relazione amministrativa pubblicata di recente dall’ ARJEL (Autorità di Regolamentazione per i Giochi Online francese, la nostra AAMS per intenderci), basata su ricerche effettuate nel 2012, l’apice del poker online è già stato raggiunto, e ci si interroga sulla sorte di questo gioco. Nonostante un 20% di aumento per quel che riguarda le entrate dei tornei di gioco infatti, non si può ignorare un calo del ben 5% per i ring game. Percentuale non irrilevante, dato il fatto che in Francia il cash game rappresenti l’80% dell’intero mercato del poker online.La proposta è quindi di aprire le porte ad altri paesi dell’Unione Europea (Italia inclusa) e creare un’area di gioco condivisa che permetta a tutti gli Stati affiliati di ripartire le entrate.

REGNO UNITO:

La proposta del Regno Unito si concentra principalmente sulla mozione di eliminare il 15% delle tasse sugli introiti alle quali sono soggetti gli operatori di poker online britannici. Il mondo del poker online britannico infatti, per liberale che sia, è serrato da un sistema fiscale duro, e questo ha portato numerose società a spostare la propria sede per evitare la morsa del fisco.Con questa “Consumption Tax”, saranno le entrate derivanti dai giocatori britannici ad uniformare la quota parte.

OLANDA:

A quanto pare le autorità olandesi hanno finalmente realizzato il potenziale economico del poker online.Continuare a proibire il gambling virtuale del poker appare sempre più inutile nonché svantaggioso, visto il potenziale capitale che entrerebbe nelle casse statali sotto forma di tasse. La Dutch Gaming Authority sta quindi valutando la possibilità di volgersi verso il poker online, e forti rumori designano il 2014 come “anno zero”. Recenti informazioni rivelano che secondo il regolamento operatori sia olandesi che stranieri potrebbero fare richiesta per una licenza.

 
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