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UE impone alla Grecia lo stop al monopolio del gioco d’azzardo

 


Gioco d'azzardo

L’unione europea decide di mettere un freno al monpolio della Grecia sui giochi on line. Ricordiamo che nel 2004 si verificò il rifiuto della Grecia alla possibilità di poter entrare nel mondo del gioco al bookmaker Stanleybet

A questa si sono poi aggiunti l’operatore di e-gaming Sportingbet e il più grande bookmaker del mondo, il William Hill Poker Club. L’ingiunzione è chiara: il gambling online (e il poker in particolar modo) deve poter essere offerto al popolo ellenico da qualunque operatore in possesso di una licenza rilasciata da un paese dell’Unione Europea.

Nonostante la maggior parte dei membri della Corte di Giustizia Greca avesse già condannato la violazione delle leggi europee ad opera del monopolio ellenico, venne comunque ritenuto opportuno rivolgersi alla Corte di Giustizia Europea, che ha garantito al paese la possibilità di decidere da sé per quello che concerneva il contenuto di vari temi, mentre una questione in particolare, che intendeva decretare una qualsiasi forma di periodo di transizione in cui la richiesta di licenza potesse essere semplicemente ignorata, è stata bocciata con una semplice motivazione: è illegale.

Niente sotterfugi per la Grecia quindi, che dovrà esaminare le richieste degli operatori di gambling online all’istante, e permettere a questi di cominciare ad offrire il proprio prodotto di gioco nel momento in cui non dovessero essere riscontrate irregolarità nelle domande, i parametri per l’accettazione delle quali sono sì a libera valutazione dello Stato, ma devono essere stesi “sulla base di criteri oggettivi e non discriminatori” costruiti su “livelli di protezione del consumatore e di preservazione dell’ordine sociale”.

Fin qui tutto bene, ma poichè la Corte di Giustizia ha anche decretato che “Gli stati membri sono liberi di riformare i monopoli esistenti, per renderli compatibili con le disposizioni del Trattato, rendendoli soggetti ad effettivo e stretto controllo da parte delle pubbliche autorità”, nel caso in cui venisse riscontrata una “preoccupazione che porti ad una riduzione delle opportunità di gambling”, il monopolio potrebbe essere giustificato. E quindi ristabilito dallo Stato.

Nonostante queste controversie, le reazioni delle maggiori associazioni di gambling online quali la Remote Gambling Association e la European Gaming and Betting Association, sono state tutto che contrarie. “La Corte di Giustizia dell’Unione Europea è intervenuta nei confronti della Grecia, adesso si spera che anche gli altri stati comprendano che bisogna uniformarsi alle leggi europee.” fa sapere Clive Hawkswood, chief executive office rella RGA; e dello stesso parere sembra Sigrid Ligné, segretario generale dell’EGBA.

 

 
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