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Gian Antonio Stella per il gioco d’azzardo

 


gioco d'azzardo

La shockante proposta di Silvio Berlusconi di finanziare il taglio dell’IMU con nuove tasse sul del gioco d’azzardo ha scatenato davvero molte reazioni, come quella espressa dalla penna di Gian Antonio Stella, giornalista sul Corriere della Sera, che analizza e smonta duramente il progetto di Berlusconi.

Emerge finalmente una verità imperscrutabile: aumentare nuovamente la tassazione del gioco d’azzardo non sarebbe solo inutile, ma potrebbe addirittura essere pericoloso per il mercato, già sofferente.

La diminuzione delle entrate erariali è collegata ai giochi che siamo già abituati a conoscere (come il Lotto o l’ippica), scesi di popolarità rispetto alle ormai celebri Videolottery, i cui proventi rappresentano invece una gran parte delle entrate sul gioco d’azzardo nel tesoro dello Stato.

Stella, già noto per best seller quali “La Casta”, non ha dubbi: lo Stato percepisce dalle tassazioni sul gioco d’azzardo una percentuale del 47,3%, ed un ulteriore imposta rischia di rispedire nell’illegalità tutto quello che si era riusciti a salvare fin’ora. L’Italia può, piuttosto, vantarsi della sua gestione del gioco d’azzardo. Il mercato è in continua espansione, ed ogni giorno escono nuovi articoli e possibilità, come il gioco online, che in paesi come la Germania è una meta ancora lontana.

Quella di Gian Antonio Stella arriva come un’altra voce fuori dal coro, che permette di vedere le cose da un altro punto di vista.

 
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