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Poker live: Buone nuove?

 


poker live

Tempi duri per il gioco d’azzardo in Italia. Con l’intento di abbattere l’illegalità, media e politici si accaniscono ogni giorno indistintamente su tutto il mercato del gioco; ma a farne maggiormente le spese, in questa storia, è il poker live, con 1.000 concessioni in stallo ormai da 4 anni, aspetta ancora una vera regolamentazione.

In soccorso del poker live, e di tutti gli altri giochi, giungono le nomine dei sottosegretari dei Ministri. Ed in particolare quella di Alberto Giorgetti, che aveva detenuto la nomina al gaming durante l’ultimo Governo Berlusconi.

Stefano Sbordoni, legale esperto di gambling, ha commentato così la nomina del neo sottosegretario all’Economia: “La nomina di Alberto Giorgetti è sicuramente un fatto positivo, perché a prescindere da quali saranno le sue determinazioni sul gioco pubblico, resta il fatto che conosce questo settore ed ha maturato negli anni in cui aveva la delega al gioco una competenza per poter prendere delle decisioni ponderate”.

Sbordoni si dedica poi alle esternazioni politiche degli ultimi tempi: “Specialmente in relazione a ipotesi di aumento della tassazione sul gioco per finanziare alcuni provvedimenti, come addirittura l’abolizione dell’Imu, occorre prestare la massima attenzione. A mio avviso, infatti, non è assolutamente certo che questo realizzerà maggiori somme a disposizione dell’erario: mi aspetterei piuttosto un effetto contrario, di forte diminuzione del gettito”.

Sono forse questi i segnali che porteranno alla legalizzazione del poker live? Il gioco non deve combattere solo per la propria legittimazione, ma deve scontrarsi anche con il continuo accanimento della società, basato perlopiù su esagerazioni ed inesattezze, e che non sembra volersi arrestare.

Non c’è tempo da perdere, e ripartire da zero in un settore complesso come quello del gioco pubblico sembrerebbe l’ennesima pazzia della politica italiana. Anche se, ovviamente, non ci sarebbe proprio da stupirsi.

 
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