IL GIOCO PUO' CAUSARE DIPENDENZA - IL GIOCO E' VIETATO AI MINORI DI ANNI 18 - INFORMAZIONI SULLE PROBABILITA' DI VINCITA SONO SU aams

Come giocare le coppie di basso valore nel poker Texas Holdem

Saper come giocare le piccole coppie, per esempio dal 2-2 al 7-7 è uno dei dubbi che spesso attanaglia sia i giocatori meno esperti, che quelli un po’ più navigati.

Il problema consiste spesso nel sopravvalutarle.
Per sfruttarle al massimo invece, sarebbe opportuno adottare una strategia attendista e cercare un tris al flop.

Chiaramente il nostro modo di gioco è influenzato dal nostro capitale al tavolo, ma se consideriamo una situazione standard, con bui e giocatori con un numero di chips al tavolo non troppo alto, potremmo giocarcela in questo modo:

In posizione iniziale è consigliabile passare le mani deboli (appunto le coppie basse), mentre pian piano che ci si avvicina al bottone ( il mazziere) si può scegliere di rilanciare, ma sempre se nessuno è ancora entrato in gioco. Se invece prima di noi altri avversari hanno già puntato (ma non rilanciato), si può decidere di entrare nel piatto solo con un call.

Supponiamo di avere una coppia di 4, se prima di noi altri 2-3 giocatori hanno già puntato, è molto probabile che al flop uno o più di loro leghi una coppia più alta. Il consiglio è quello di fare solo un call e di investire poche chips.

Statisticamente con una coppia in mano, solamente una volta su otto si combina un tris al flop, questo vuol dire che non vale la pena rischiare chips con un rilancio, perché se veniamo chiamati e il flop non ci aiuta, per noi iniziano i guai.
Se invece investiamo poche chips, sarà più facile passare di fronte un flop bianco (flop che non ci migliora), ma se invece combiniamo il tris (set), le probabilità di vincere un bel piatto sono circa del 90%

Strategia poker Texas Hold'em no limit prima del flop

Quale carte giocare e che tipo di gioco bisogna adottare prima del flop, è una delle domande che sicuramente si pongono i principianti ed i meno esperti.

Se hai le carte per giocare, se ti trovi nella giusta posizione, la migliore strategia è quella di essere aggressivi. Se pensi ti poterti aggiudicare la mano, perché fare call, meglio il raise.

Attenzione però, bisogna rilanciare con intelligenza, non a casaccio, altrimenti si rischia solo di regalare chips. Se siete nelle prime posizioni, giocate solo ottime carte come AA, AK, KK, QQ, AQ.
e qualche coppia non troppo bassa come JJ – 1010 e 99. Più migliora la vostra posizione, maggiore sarà il numero di mani da giocare, ma sempre in raise.

Ad ogni modo, il raise maschererà il vostro gioco, darete sempre l’impressione di avere lo stesso punteggio. Alcuni giocatori rilanciano molto con carte importanti, si limitano al call con quelle meno forti.
Così non va bene, dopo un pò si rischia di essere prevedibili, cosa che non bisogna assolutamente fare.

Dovete invece mascherare il vostro gioco, non dare punti fermi agli avversari che saranno spesso disorientati e confusi. La paura del vostro rilancio li indurrà a foldare più mani del previsto, li innervosirà e più facilmente commetteranno errori.

Non limitatevi però a rilanciare la stessa somma:

Da posizione iniziale dovete dimostrare forza, ma dovendo affrontare ancora troppi avversari, il consiglio è di limitarsi ad un piccolo rilancio, perché potrebbero contro rilanciarti, due, due volte e mezzo il grande buio va bene.
In questo modo dimostrate di avere un buon punto, ma nel caso di un re-rease potrete eventualmente passare senza troppi rimpianti

Da posizione centrale anche carte inferiori possono essere giocate, ma in questo caso il rilancio deve arrivare a tre volte il buio.

Da posizione finale ogni scusa è buona per rilanciare. Seguite però la mano, se qualcuno ha rilanciato, o se troppi giocatori hanno fatto call, limitatevi a sfruttare solo buone carte. In questa posizione 3,5 volte il buio dovrebbe bastare, altrimenti i blind potrebbero essere tentati di fare call.

Vincere al poker: Sei tu il pollo o lo squalo?

Quando ti siedi (si fa per dire) ad un tavolo da poker online, ti sei mai posto questa domanda? Sei il pollo o lo squalo?

In una scena del famoso film sul poker, Rounders (il giocatore), il protagonista dice che: Se al tavolo di gioco dopo mezzora non si è capito chi è il pollo, allora questo sei tu.

Questa scena mi ha fatto sorgere una domanda: Ma chi è il pollo?
Sicuramente è il giocatore perdente, inesperto ed incapace.
Secondo voi, anche un bravo giocatore può essere un pollo?

Rispondo ricordando in breve la trama del film, Regalo di Natale con Diego Abatantuono: Il film, ambientato in una notte di Natale, racconta di una partita tra un gruppo di 4 amici appassionati di poker e Santelia, un ricco industriale.

Non si tratta di una semplice partita, l’intento era di spennare proprio Santelia, lo sconosciuto del gruppo. Alla fine però, con un raggiro, l’unico che perde centinaia di milioni delle vecchie lire è solo Abatantuono (uno degli amici), nelle vesti di Franco.

Franco, pur essendo un bravo giocatore, si è trasformato da cacciatore a preda.
Certo, si è trattata di una truffa, e non ci da dei termini di paragone con il poker online. Ma qualcosa dovrebbe farci capire.

Quando ci sediamo per giocare, nessuno si sente pollo, questo perché si è convinti di sapere sempre tutto. Non è così. C’è sempre un giocatore più forte o comunque in grado di batterci. Anche i grandi campioni affermano di avere ancora molto da imparare, figuriamoci allora tutti gli altri giocatori.

Vuoi diventare un grande campione? Allora non bruciare le tappe, sii modesto e consapevole della forza degli avversari, non sottovalutare mai nessuno. Vuoi essere tu lo squalo? Gioca ai livelli più bassi dove la qualità dei giocatori è molto bassa; Anche se non sei un grande campione, se giochi contro avversari meno forti di te, avrai maggiori probabilità di successo.

Anche un bravo giocatore se seduto ad un tavolo di giocatori decisamente più forti di lui, rischia di trasformarsi nel pollo della situazione.

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Quanto conta la fatica nel gioco del poker: Intervista a Max Pescatori

L'importanza della posizione nel poker seconda parte

Nella prima lezione abbiamo introdotto il concetto di posizione al tavolo.

La posizione, a parere di molti tra i più importanti professionisti, incide incredibilmente su ogni mano giocata.

I principianti quando iniziano a giocare, guardano solo le proprie carte, i campioni, la posizione al tavolo.
Nell’Hold’em come nell’Omaha, la posizione conta quanto le carte in mano.
Le posizioni si possono classificare in iniziali, centrali e finali.

I giocatori a sinistra del mazziere sono i giocatori in posizione iniziale proprio perché iniziano a parlare per primi, quelli a destra giocano in posizione finale, gli altri si trovano in posizione centrale.

Perché conviene giocare più mani in posizione finale?
Semplice, si fanno più soldi, ma non perché ricevete carte migliori, ma perché potete sfruttare le maggiori informazioni acquisite.

Vediamo una mano di esempio:
John si trova a sinistra del mazziere in “under the gun” (il primo a parlare), rilancia sul big blind.
Frank call, tutti gli altri fold.

Al flop Q fiori 7 – fiori – 2 quadri John punta 60$ in continuation bet (continuare la puntata), Frank fa call.
Al turn un 5 picche che non cambia la situazione.
John, pur avendo una buona coppia di partenza adesso si trova in difficoltà, perché Frank ha fatto call?, Ha una mano più forte?
Decide quindi di essere cauto e fa check, ma Frank punta. Questa diventa una situazione difficile: Fare call con il rischio di perdere di più al river, o fare fold ma con il rischio di perdere il piatto con l’avversario in bluff?
Queste sono le situazioni che dovreste sempre evitare di creare.

Come comportarsi dunque?
Giocate solo mani fortissime fuori posizione e scartate le rimanenti, adottate un gioco più loose ed aggressivo nelle posizioni finali.

Alcuni professionisti preferiscono non giocare anche AQ in “under the gun”
Perché?
Perché se si vince, si rischia di guadagnare poche chips, se invece ci si scontra contro KK, AA, AK, mani che ci dominano completamente, a causa della posizione svantaggiosa si rischia seriamente di perdere tante chips.

Esempio:

Ho in mano AQ, inizio a parlare per primo e decido di rilanciare.
Il mio avversario tra le ultime posizioni decide solo di vedere, tutti gli altri fold.
Rimaniamo in due.

Al flop scende A-8-9, tocca a noi iniziare, ci sentiamo invincibili, e se invece il nostro avversario avesse AK? Sarebbe un dramma! Noi inizieremmo a spingere e rischieremmo seriamente di lasciare tutte le chips sul piatto.

Se invece al preflop avesse iniziato per primo l’avversario, avrebbe sicuramente rilanciato, tentando di sfoltire il numero di giocatori al tavolo, e noi ci saremmo potuti accorgere della sua forza giocando di conseguenza.

Chi gioca dal bottone, se tutti gli altri foldano prima di lui, dovrebbe rilanciare, il valore delle carte in mano è relativo, la posizione finale va sfruttata.

Sei consigli su come giocare al poker da Gus Hansen

Quando foldare AA al preflop nel poker Texas hold'em

E’ possibile foldare prelop AA?

Video lezione di poker su come giocare un freeroll

Poker consigli: Essere concentrati di Huckleberry Seed, giocatore di Full Tilt

Il tema di questo articolo è la concentrazione.

Cosa fate per rimanere concentrati al tavolo da gioco? Ascoltate musica, rimanete in solitudine per un po’ prima di giocare o cos’altro?

Ecco dei consigli sul poker che vengono dritti dritti dai campioni, dagli esperti giocatori di Full Tilt Poker, sicuramente tra i migliori e più vincenti al mondo.

Parla Huckleberry Seed, giocatore Full Tilt:
Mi trovo ad un tavolo finale delle FTOPS, devo rimanere concentrato ed attento, voglio riuscire ad elaborare le informazioni giuste nel modo migliore, per giocare ai massimi livelli contro i miei avversari.

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L'importanza del kicker nel gioco del poker, come giocare la mano di partenza

Nel Texas Hold’em, ad ogni nuova mano si ricevono due carte coperte, la più bassa è il kicker. Per esempio tra A-9, il kicker è il 9.

Il principiante sottovaluta spesso la sua importanza.

Il kicker, tra due o più combinazioni alla pari, è quello che determina il vincitore.
A-10 è per sempio una buona mano, ma non ha la stessa forza di AK.

Giocare con kicker bassi è molto pericoloso e riserva spesso brutte sorprese, facciamo un esempio:

In mano hai A cuori – 5 fiori
Al flop A quadri – 7 picche – 2 fiori

L’avversario punta, tu fai call
Al turn esce il secondo Asso, benissimo, hai tris. Il tuo avversario punta deciso, tu fai All-in, lui call e gira le sue carte: A fiori – 10 fiori.
Il suo kicker è il 10, superiore al tuo 5. In questa situazione solo un miracolo al river ti può salvare, infatti o ti esce un 5 e tu fai full, o esce un 7 e dividete il piatto avendo realizzato entrambi un full

Carte con Asso in mano ed un kicker basso non vanno giocate fuori posizione, a seguito di un precedente rilancio o agli inizi quando sono presenti tanti giocatori al tavolo. Possono essere giocate se si é corto (con poche chips) andando All-in, ovvero se si é uno degli ultimi a parlare e nessuno a puntato o rilanciato, infine se le carte sono suited (dello stesso seme). In altre situazioni, a mio avviso, conviene astenersi dal giocare.

Vanno giocate in modo aggressivo eliminando quanti più avversari possibile, meglio se tutti passano e riuscite a rubare i bui, ma se qualche giocatore fa call e poi al flop rilancia, conviene passare la mano. Se invece il flop regala un progetto di colore, cercate di guadagnare una carta gratis, e davanti un raise non passate, valutate prima l’entità del piatto e del raise stesso, in fondo con il turn ed il river avete il 35% di probabilità di chiudere il colore.

Tutte le altre coppie di carte con kicker basso vanno scartate. E’ vero che una mano si può vincere con qualsiasi paio di carte di partenza, ma, con le migliori si vince spesso, mentre con le altre alla lunga si tende a perdere.