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Come vincere al poker – Teoria di Sklanksy

Ogni qual volta che giochi una mano in maniera diversa rispetto a come avresti giocato se avessi visto tutte le carte degli avversari, questi guadagnano.

(David Sklanksy – Theory of Poker)

Questo è uno dei teoremi fondamentali del poker formulato da David Sklanksy, studioso matematico e pokerista professionista che ha applicato le sue abilità al gioco del poker.

Ma come è giunto a questa risposta?

Lo studioso, ha teorizzato una ipotetica partita a carte scoperte tra due giocatori.
Come si evince dal libro Theory of Poker (Teoria del poker), se i giocatori giocano con le carte scoperte sul tavolo, entrambi conosceranno la mano dell’avversario e di conseguenza saranno capaci di calcolare con esattezza tutte le probabilità e di prendere sempre le scelte migliori (o di giocare nel modo ideale).

Tutti i giocatori sanno che è solo nel lungo periodo che le scelte corrette producono un profitto, Sklansky sostiene quindi che se nel lungo termine ci si avvicina al modo ideale di giocare, ovvero se è l’avversario ad allontanarsi dal modo ideale, si vince.

Viceversa, se siamo noi a commettere degli errori e ci allontaniamo dalle giocate ideali, nel lungo periodo saranno gli avversari a guadagnare e noi a perdere.

Sintetizzando, la nostra vincita è determinata dagli errori degli avversari. La vincita degli avversari è determinata invece dai nostri errori.

Anche se a Sklansky è stato criticato di non essere mai diventato un grande giocatore, tuttavia nulla toglie che questo sia uno dei principali teoremi del poker, chiamato appunto “Fundamental Theorem of Poker”.

Nel poker quindi, i profitti si ottengono giocando in maniera corretta e sfruttando gli errori avversari.
Tutto questo si deve accompagnare a tre corollari fondamentali

Gioca aggressivamente
Gioca solo mani forti
Gioca in posizione

Giocare Aggressivi

Giocare aggressivi non significa puntare o rilanciare senza una logica o senza nulla in mano, bisogna giocare poche mani, ma quando si decide di entrare in gioco è meglio farlo in modo aggressivo.
Ma attenzione! Se cogliete che gli avversari sono più forti di noi, non esitate a passare.

Nel Texas Hold’em i giocatori passivi, che fanno solo call, che hanno paura a fare un raise quando è giusto che sia, sono destinati a perdere e ad essere sopraffatti.
Essere aggressivi intimorisce gli avversari, li mette spesso sotto pressione ed in condizione di prendere scelte difficili.
Più ogni loro scelta diventerà difficile, più tenderanno a commettere errori, e come abbiamo già avuto modo di vedere i loro errori sono per noi un guadagno.

Di contro, e per la stessa logica, se eviti di intrufolarti in mani complicate e difficili, ti risparmierai di prendere decisioni sotto pressione e commetterai meno errori. Ecco perché mani come 7-2 piuttosto che Q-4 vanno scartate immediatamente senza neanche pensarci sopra.

Giocare solo mani forti

Giocare solo mani forti, si traduce nell’essere un giocatore Tight, il che significa non giocare qualsiasi cosa che passa per le mani. La coppia d’Assi è senz’altro la migliore mano iniziale e tutti sanno che non può mai essere passata.

Ma altre mani come A-10 o Q-10, non sono così forti come possono sembrare, molto spesso ci illudono di avere la mano più forte, e si finisce per perdere tante chips.

Prendete ad esempio A-10, un flop con 10-J-5, può sembrare un buon flop, ma basta che un avversario abbia carte come J-4 oppure 8-9, per avere ottime possibilità di vincere il piatto.

Dopo il flop, se l’avversario mostra di essere più forte, passare, è l’azione che molto spesso ci farà risparmiare tante chips.

Giocare in posizione

Giocare fuori posizione è sicuramente l’errore più grossolano commesso dai giocatori inesperti.
La posizione è un concetto che determina il posto in cui si gioca la mano rispetto ai nostri avversari.

Se gli avversari devono agire prima di noi, questo significa che abbiamo posizione su di loro, cioè abbiamo il vantaggio di poter osservare le loro mosse prima del nostro turno. Più avversari agiscono prima di noi, e più informazioni abbiamo a disposizione per decidere cosa fare.

Per maggiori informazioni sulla posizione:

La posizione nel poker
L’importanza della posizione nel poker

Strategie e consigli per vincere al cash game

Il cash game, noto anche come ring game, a parere di molti è il vero poker, la modolità di gioco che permette di guadagnare davvero tanti soldi. (se si è bravi, s’intende!)

In italia, il cash game è sicuramente oscurato dai Tornei, sia perché i programmi televisivi sul poker non prediliggono questa modalità di gioco, sia perché (almeno fino ai primi mesi del 2010, I Monopoli di Stato stanno definendo gli ultimi dettagli per l’introduzione anche in Italia del poker cash game), nelle sale da poker italiane non è possibile giocarlo.

Senza i bui che salgono ad ogni intervallo di tempo, che rendono le giocate sempre meno strategiche e più basate sulla fortuna, il cash game rappresenta una buona fonte di reddito per molti professionisti.

Il cash game è considerato un gioco molto libero, è possibile infatti scegliere un tavolo e sedersi con la quantità di denaro desiderata (anche se entro un minimo ed un massimo stabilito), ovvero lasciare il tavolo in qualsiasi momento.

Non si paga nessuna quota d’iscrizione, i bui rimangono sempre fissi e non aumentano con il trascorrere del tempo, così come avviene con i Sit and Go e con i tornei, questo permette ai giocatori di giocare senza pressione, ed utilizzare le strategie ritenute più opportune.
Inoltre, quando tutto il denaro è stato perso (ma in generale in qualsiasi momento in cui si desidera), si possono acquistare nuove chip.

Proprio a causa di queste importanti differenze, il cash game va giocato in maniera molto diversa rispetto ai tornei.

Un esperto giocatore di poker italiano, Luca Pagano, conosciuto da molti italiani che seguono il programma televisivo Poker1mania, ricorda che in un torneo viene acquistata una certa quantità di chip (pagando un costo d’ingresso), con l’obiettivo di difenderlo ed arrivare il più lontano possibile. Una volta perse tutte le chip, si è fuori.

Nel cash game invece, è sempre possibile rientrare. Le strategie di gioco sono spesso più aggressive e capita sovente di essere visti anche con mani marginali.

Ecco alcuni consigli pratici che vi permetteranno di ottenere buoni risultati, in generale però sono 4 le regole di base da seguire per iniziare a vincere.

1. Giocate ai Tavoli beginner (principianti)

Alcuni tavoli sono chiamati (beginner), ovvero tavoli per principianti.

In realtà, a questi tavoli possono giocare solo i nuovi iscritti, cioè coloro che per la prima volta iniziano ad utilizzare quella sala da poker.

Essere un nuovo iscritto non significa necessariamente essere un principiante, ma dopo averli provati di persona, non posso fare altro che constatare come il termine Beginner sia decisamente appropriato.

Almeno il 60% dei giocatori, se paragonati ai tavoli non beginner con gli stessi bui, ha un livello di gioco decisamente più basso. Mediamente i giocatori sono più deboli.
Non mettono pressione, non rubano i bui, spesso fanno call e non rilanciano, sono più loose e poco aggressivi, giocate alquanto discutibili.

Se sietre nuovi iscritti, vi consiglio i tavoli per principianti, sarebbe un peccato non approfittarne.
I beginner li trovate ad esempio su Titan Poker, ottima sala da poker dove gioco personalmente.

2. Corretta gestione del bankroll

Il bankroll è il capitale che decidete di investire giocando al poker, questo deve essere sufficentemente solido per permettervi di giocare un elevato numero di mani senza realizzare alcuna vincita.
Se è vero che nel lungo periodo la fortuna conta poco , questa può invece giocare brutti scherzi nel breve periodo, ecco perché bisognerebbe sempre tenere in considerazione la varianza.

Se volete adottare una strategia short, cioè sedersi al tavolo con pochi euro, direi che dovrebbero essere sufficienti 50 euro per il No limit con bui (0.05/0.10) , cioè con piccolo buio da 0,05 centesimi e grande buio 0,10 centesimi, (sedetevi al tavolo con 2- 2,50 euro)

Se desiderate salire di livello, ad esempio bui (0.10/0.20), il vostro capitale dovrebbe essere di 100-120 euro, (sedetevi con 5 – 6 euro).
Per passare al livello successivo, con bui (0.25/0.50), dovete avere almeno 300 euro e giocare con un minimo di 10 euro.

Come regola generale, quando scegliete un limite, il vostro bankroll dovrebbe essere pari a 500 volte il grande buio, anche 600 se giocate a livelli più elevati.

Se scegliete di adottare una strategia big stack, sempre no limit, allora la gestione del bankroll cambia.

Dovete avere almeno 100 euro per giocare ai limiti (0.02/0.04) e sedervi con 4 euro.
Per passare al livello (0.05/0.10) dovete almeno raddoppiare il capitale, 200 – 250 euro. Sedetevi con 10 euro.

Salite ancora di livello (0.10/0.25) solo con 500 euro e sedetevi con 20 euro.

Quando abbandonare il tavolo

Se il tuo stack si fa consistente lascia il tavolo, aprine un’altro e rientra con pochi euro.
Se dopo un pò di tempo ti ritrovi a giocare sempre con gli stessi avversari, se questi ti sembrano molto forti ed astuti, allora cambia tavolo, o correrai il rischio di essere letto facilmente.

Se al tavolo giocano meno di 7 avversari, trova un altro tavolo.

Giocate senza fretta

I bui non aumentano, il tempo trascorre e i due blind rimangono fissi. Ma allora perché giocare mani spazzatura? Avete tanto tempo a disposizione, attendete le mani migliori, nel lungo periodo sono quelle che generano profitti.

3. Giocate in posizione

La posizione è la prima cosa da prendere in considerazione per decidere se entrare in gioco o passare. La posizione più vantaggiosa è sicuramente quella del mazziere che al flop parla per ultimo. Le posizioni peggiori sono quelle iniziali, sia perché si parla per primi, sia perché non si hanno informazioni sugli avversari che seguono. In questo caso è opportuno entrare in gioco solo con carte veramente forti come AA, AK, KK, QQ . Se dopo la vostra puntata vi rilanciano, andate all-in.

4. Le mani da giocare

Giocate mani forti e ancora mani forti, le mani marginali potrebbero, anche con un po’ di fortuna, darvi qualche soddisfazione, ma in generale vi faranno perdere solo tanti soldini.

Mani come JJ, 9-9, 10-10 piuttosto che A-10, AJ, AQ, sono troppo pericolose e nascondono numerose insidie. Vanno giocate in modo aggressivo in posizione finale se nessuno è entrato rilanciando.
In posizione centrale si fa un rilancio, ma solo se nessuno prima di voi ha già rilanciato. Se subito dopo vi fanno un re-raise (controrilancio), dovreste passare.

Le coppie piccole del tipo 22 fino a 88, si passano in posizione iniziale, si fa solo call in posizione centrale ma se nessuno ha rilanciato, e si spera in un tris al flop.
In posizione finale si difendono e si prova a rubare i bui.

Ovviamente è chiaro che tutte le altre mani vanno foldate.

In posizione finale potreste concedervi qualche lusso ed entrare in gioco con mani come 9-10, 10-J, 8-9, QJ, QK soprattutto se suited (dello stesso seme)

Siate aggressivi

Se decidete di entrare in gioco, fatelo in modo aggressivo, evitate di far entrare nel piatto troppi avversari e magari con mani marginali. Giocando solo mani forti, la maggior parte dei piatti li vincerete. Ricordate che aggredire è meglio di essere aggrediti.

Rilanciate però prettamente in posizione finale, nelle prime posizioni solo con mani forti.

Al preflop, se decidete di rilanciare, puntate 3-4 volte il grande buio ed aumentate di una volta per ogni giocatore che è entrato in gioco.
Se per esempio i bui sono (0.05/0.10), puntate 0,40 centesimi, e per ogni giocatore entrato nel piatto aggiungete 0,10.

Se puntate e vi rilanciano, con AA, KK, AK, QQ, andate all-in nella speranza che l’avversario vi segua, oppure con AA e KK potreste in alternativa fare solo call (slow-play).
Probabilmente in questo caso vi prenderete qualche rischio in più, ma se l’avversario cade nel tranello (soprattutto se il flop lo migliora), gli toglierete tutto.

Non giocate mani spazzatura

Volete ottenere un profitto nel lungo periodo? Giocate chiusi e scartate le mani marginali. Ogni volta che entrate in gioco con AA, QQ KK, AK AQ avete sempre un vantaggio compreso tra il 60% e l’85% di vincere la mano

Inquadrate il pollo e spennatelo

Se inquadrate avversai deboli, i polli, giocate in modo da massimizzare ogni giocata contro di loro; spennateli!

Scegliete bene il tavolo

Scegliete un tavolo loose (cioè con giocatori che vedono spesso) e con piatti consistenti.

Il pot medio (il piatto medio), lo potete notare in Av.pot (“M. piatto” se la poker room è tradotta in italiano).

La percentuale dei giocatori che vedono il flop viene indicata dalle sigle P/F (G/F), ovvero Player/flop – giocatori/flop. Più elevata è la percentuale, più il tavolo è loose, e più il tavolo si trasforma in un pollaio.

Cliccate sulla foto per ingrandire

Prendete le note

Esiste una apposita funzione per prendere appunti e note su ogni giocatore.
A mio avviso questa funzione è sottovalutata. Alcuni giocatori si rivedono spesso agli stessi tavoli, un motivo in più per avere ogni informazione possibile su di loro.

AK la mano più odiata del texas hold’em

Molti giocatori, spinti dall’inesperienza, tendono a sopravvalutare quelle carte che solo potenzialmente conferiscono un vantaggio di gioco.

Prendiamo Ak, questa è forse la mano più sopravvalutata in assoluto, e al tempo stesso la più odiata dai giocatori di poker, perché li mette sempre nelle condizioni di prendere scelte difficili.

Sapevate che AK offsuited (di semi diversi) perdono nel 52% dei casi contro una piccola coppietta di due? Le percentuali non variano di molto se consideriamo AK suited (dello stesso seme).
In realtà AK stanno sempre sotto contro qualsiasi coppia.

Se poi dovessero scontrarsi contro AA perdono rispettivamente nell’ 87% dei casi se suited e nel 92% circa se offsuit. Contro KK non finisce poi così male: Si perde nel 70% con AK offsuit e nel 68% se suited.

Contro i connectors (due carte a seguire ) AK sono avanti, ma non pensiate che stravincano. Per esempio contro carte come 8-9, 9-10, 10-J suited, vincono solo nel 58% dei casi circa, le percentuali di vittoria aumentano se i connectors sono offsuited.

E persino contro 7-2 offsuit, considerata la mano spazzatura per eccellenza, hanno il 67% di probabilità di vittoria, questo vuol dire perdere una volta su tre. Di conseguenza, dopo una o più mani consecutive perse con AK, non iniziate a trovare scuse nel server truccato, o che tutto il poker online è una truffa ecc..

Ma allora perché sono considerate una delle migliori mani di partenza dopo AA?
Perché se ben giocate realizzano delle belle soddisfazioni.

1° esempio
Siamo con AK al preflop, i giocatori prima di noi foldano, forti della nostra mano decidiamo di andare All-in, l’avversario successivo con coppia di 8 decide di vedere. Gli avversari che seguono passano, rimaniamo in 2 a contenderci il piatto.
Al flop salta fuori 5 – Q- J, poi al turn ed al river nessun Asso e K. Abbiamo perso la mano.
Questa è la tipica giocata di un principiante, che non sapendo come comportarsi con AK, decide di andare all-in.

2° esempio
Partiamo con AK al preflop, i giocatori prima di noi decidono di passare, al nostro turno decidiamo di fare un raise 3-4 volte il grande buio. Il giocatore dopo di noi decide di fare call con coppia di 8. Gli avversari che seguono passano, anche in questo caso rimaniamo in 2 a giocarci la mano.
Al flop scende 5-Q-J
Giochiamo fuori posizione, ed iniziamo noi a parlare.
Forti di un rilancio al preflop optiamo per una continuation bet, e puntiamo altre tre volte il piatto.
L’avversario, spaventato dal nostro rilancio preflop, dalla nostra forte puntata al flop e dall’uscita di Q-J che sono due carte più alte dei suoi otto, decide di non rischiare e passare.

Come avrete notato, si tratta di due mani con punteggi identici, ma mentre nella prima ipotesi abbiamo perso, nel secondo caso siamo usciti vincitori.
Questo vi dovrebbe aver fatto capire, che al poker non si vince con le sole carte in mano, ma anche e soprattutto con la capacità di saperle ben giocare.

Come giocare quindi AK?

In generale è bene rilanciare da qualsiasi posizione in modo da sfoltire i partecipanti al tavolo, così da scontrarsi contro pochissimi avversari (meglio uno contro uno) ed avere più probabilità di vittoria. Se dopo un rilancio venite rilanciati a sua volta, potete benissimo pensare di passare se siete nelle primissime fasi del torneo, vedere o andare all-in in fase avanzata.

Se il flop dovesse presentarsi bianco (senza aver combinato nulla), provate una continuation bet, ma se venite chiamati, o se vi fanno re-raise, considerate la possibilità di lasciare. Imparate poi a leggere i vostri avversari. Un giocatore molto chiuso che vi fa un re-raise su un vostro raise, è molto probabile che abbia un punteggio alto.
Un giocatore che entra in tutte le mani e che rilancia da qualsiasi posizione, è sicuramente molto aperto e propenso a bluffare anche con il nulla cosmico (rubo la battuta al grade Luca Pagano) in mano

Come riconoscere un pollo – pesce ai tavoli da Poker

Mi ero già occupato in un post precedete dei polli: Sei tu il pollo o lo squalo.

I polli, o i pesci, nel gioco del poker, sono quei giocatori sia poco esperti, ma soprattutto di livello basso capaci di commettere errori grossolani in qualsiasi momento.

Nel famoso film, Rounders – il giocatore – il protagonista interpretato da Matt Damon afferma: Quando sei seduto ad un tavolo da gioco, se dopo 30 minuti non hai capito ancora chi é il pollo, allora il pollo sei tu! Impariamo quindi a riconoscere i polli e a non essere noi i polli della situazione

Vediamo quindi in che modo é possibile riconoscere i polli.

1) I call Station

I call station sono quei giocatori che fanno sempre call. Hanno solo un progetto di scala ad incastro, e continuano a fare call fino al river. Hanno la coppia più bassa del flop e fanno call. Hanno 2 Assi in mano e nessuno prima di loro ha rilanciato, e loro fanno call.

I call station, di solito sono giocatori inesperti che vengono a vedere qualsiasi puntata con qualsiasi loro mano iniziale. A volte la fortuna li assiste, e con mani come 7-5 sono capaci di scoppiare due Assi, ma sono anche capaci con due Assi iniziali, di fare call fino allo showdown.

2) Mostra le sue carte

Mostrare le carte di per se non significa essere polli, anzi, alcuni giocatori esperti le mostrano in determinate occasioni per crearsi una falsa immagine di giocatore che bluffa. Tuttavia ci sono persone che, anche quando sarebbe opportuno e logico non mostrare nulla, non riescono a trattenersi, e mostrano il loro bluff o la loro mano vincente.

Beh! Il poker è un gioco basato moltissimo sulle informazioni. Regalarle agli avversari ha veramente poco a che fare con la furbizia.

3) Non comprende le giocate

Un pollo non capisce. Non comprende il tuo check-raise, o i tuoi bluff. Non capisce la tua giocata sopraffina. Ha una scala ad incastro al turn e dopo un All-in avversario pensa: Cavolo, non posso passare, se lego la scala vinco. Non capisce che sta rischiando tutte le chip con pochissime percentuali di vittoria. Analizzate quindi ogni mano, e se vi accorgete di questi errori, ecco il pollo.

4) Sbaglia le puntate

Un pollo punta senza tenere conto del piatto o delle sue probabilità di vittoria. Non capisce quando e quanto puntare. Siamo giunti al river, il piatto è diventato abbastanza consistente, 4.ooo chip, e l’avversario punta una cifra irrisoria, per esempio 100. Tu dopo aver investito tantissime chips é praticamente impossibile non vedere quella misera puntata. L’avversario mostra il bluff non riuscito.

Siamo ad un Torneo, nelle fasi iniziali, i bui sono molto bassi, 15/30. Parla il tuo avversario, e per rubare i bui, rilancia andando All-in. Tutti passano e mostra QJ. Credetemi, ci sono giocatori del genere. Lasciando perdere che nelle fasi iniziali non si dovrebbero mai rischiare tutte le proprie chip, ma per rubare 45 chip si va All-in con QJ?

5) Utilizza troppo e male la Chat

Molti giocatori abili non guardano neanche la chat, si concentrano solo ed esclusivamente sui giocatori al tavolo. Più sono concentrati, e più informazioni riescono a carpire. Altri invece la utilizzano come arma per innervosire i giocatori al tavolo. Ma stai pur certo che se qualcuno la utilizza come se fosse facebook ( flirtando con qualche ragazza al tavolo), o lamentandosi di aver perso mani improbabili, non si tratta certo di un buon giocatore.

6) Piace spesso fare All-in

L’All-in é un’arma molto forte, ma va utilizzata nelle giuste occasioni. Siete nelle fasi iniziali di un Sit and Go, i bui sono 10/20, nessuno ha rilanciato e un avversario va All-in, quello é un pollo. I giocatori scarsi non sanno giocare nè al preflop e neanche al flop. Per paura e non sapendo come comportarsi in determinate circostanze vanno All-in.

7) Non conosce la posizione al tavolo

La posizione al tavolo é di vitale importanza per vincere al poker. Alcuni professionisti affermano che conti quanto le stesse carte in mano. Il pollo non sa neanche che esiste il concetto di posizione e punta senza tenerne conto.

In generale, più si é vicini ai bui, e più é necessario avere mani forti per entrare in gioco. Quindi, se vedete che un avversario gioca per esempio 8-10, Q4, K9 nelle prime posizioni con 8-10 giocatori al tavolo, allora senza ombra di dubbio é un pollo.

8) Non sono aggressivi alla fine

Se un pollo ha avuto la fortuna di arrivare fino in fondo, non sa che giocando in pochi bisogna essere molto più aggressivi. Se non rilancia mai, e se fa sempre call, ha solo paura di vincere. Non trovandosi spesso in questa situazione ti accorgerai della tranquillità del gioco e non ti metterà nessuna pressione.

Come giocare i Suited Connectors

Quando si è alle prime armi, solitamente si tende a giocare un poker conservativo, entrando nelle mani solo con le “premium hands”, cioè carte molto forti come AA, AQ oppure A-K ecc.

Dopo aver fatto pratica, e aver acquisito le tecniche di base, risulta meno efficace la stessa strategia, si diventa prevedibili, bisogna quindi osare di più ed allargare il proprio range di mani da giocare.

Stiamo parlando di mani come 9-10 suited (cioè dello stesso colore), 8-9 suited ovvero 7-8 e 6-7 suited. Queste, sono le mani preferite di alcuni grandi campioni, grazie alla loro capacità sia di poter dar vita a diverse combinazioni vincenti, sia di procurare tante vincite con piccoli investimenti.

Tuttavia stiamo parlando di carte non facili da giocare.

Le regole che consiglio di seguire sono queste:

1. Numero di giocatori
Giocatele in posizione, e con un buon numero di avversari, infatti, più giocatori giocano, più il piatto diventa grosso, e considerando che non si vince spesso, quando questo accade è importante massimizzare la mano. Bisogna quindi fare un piccolo investimento ogni volta che si vede il flop, e bilanciare le eventuali perdite con quelle poche mani che risulteranno vincenti.
La posizione è importante, perché ci permette di acquisire le informazioni necessarie per fare le giuste scelte.

2. Investi poco

Questo punto si ricollega al precedente: Non investire mai tante chips, non vincerai spesso e quindi il tuo investimento deve essere basso.

3. Il nuts

Quando si chiude il nuts (il punteggio che non può essere battuto in una mano), e ci scontriamo contro avversari che hanno chiuso un buon punto, le probabilità di togliergli tutte le chips sono elevate. Infatti, qualsiasi giocatore, dai principianti ai meno esperti, difficilmente riesce a passare una mano con un punto in mano che ritiene vincente.

4. Gioca con cautela

I Suited Connectors non sono carte facili da giocare e da gestire. Gioca quindi con attenzione.
Purtroppo bisogna saper leggere gli avversari, e dopo che si è sicuri della loro mano si potrà piazzare la giusta scommessa, anche prendendosi i giusti rischi.

Regole di base per giocare al Poker Lezione Video

Lezione video sulle regole del poker Texas Hold’em, tutto quello che vi serve per imparare le basi fondamentali ed iniziare a giocare

Come giocare le coppie AA e KK

AA è considerata indubbiamente da tutti la migliore in assoluto mano possibile al preflop, mentre KK è probabilmente la seconda migliore.

Le due coppie sono molto forti, e la loro potenza ci permette di vincere circa l’85% delle volte uno contro uno, percentuale che diminuisce man mano che aumentano i giocatori che hanno deciso di vedere il flop.

Ecco perché é da quasi tutti accettato che vanno giocate in maniera aggressiva così da sfoltire i partecipanti al tavolo. Da qualsiasi posizione non esitate a rilanciare, o a controrilanciare per poi continuare ad essere aggressivi al flop.

Purtroppo però, se qualcuno vi chiama e al flop lega una doppia coppia, un tris o una scala, non sarà facile evitare di perdere molte chips, soprattutto per i meno esperti che inconsciamente pensano di avere una mano invincibile in ogni circostanza.

Le probabilità ci danno ragione, ma questo non vuol dire non perdere mai, la possibilità che vengano scoppiate è sempre in agguato. Ma nell’eventualità non scoraggiatevi, continuate a giocare allo stesso modo e non esitate ad essere nuovamente aggressivi quando si presenteranno di nuovo. E se per altre due tre volte non avete la meglio, pensate che la soluzione sia passare? Continuate a giocarle nel modo corretto, è solo questione di varianza negativa.

Nel poker si è vincenti nel lungo periodo

Molto spesso i giocatori poco esperti non si rendono conto che esiste una notevole differenza tra una mano giocata male e aver perso il piatto, ed una mano giocata bene e aver perso comunque il piatto.

Beh, si potrebbe obiettare sul fatto che comunque si è perso il piatto. Errato! C’é una differenza vitale che spiegherò meglio con un esempio concreto.

Durante un Sit and Go, quando i bui si erano alzati, mi capitarono due Assi in mano al preflop.
Ovviamente rilanciai in modo sostanzioso ed un avversario decise di vedere.
Il flop con 8 – 3 – 2 non destava nessun pericolo.

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Consigli per migliorare il proprio gioco ed iniziare a vincere a Poker

Se sei un principiante e pensavi che vincere soldi al Texas Holdem non fosse poi così difficile, sono sicuro che dopo qualche partita ti sarai ricreduto.
Hai iniziato da poco è già ti senti frustato per le prime perdite?

Bene! Prima smetti di giocare da pollo, e prima inizierai a vincere.
Comincia con il modificare il tuo gioco, sei davvero sicuro che le tue perdite siano frutto esclusivamente della sfortuna, o forse è possibile che le tue giocate non siano propriamente corrette?

Diventare campioni non è semplice, ma soprattutto non è da tutti. Per vincere però non è necessario diventare dei mostri del poker e neanche aspettare degli anni. Vi basta iniziare con l’acquisire i principi di base, per poi migliorare con strategie più avanzate e complesse.

Il 95% circa dei giocatori di poker di tutto il mondo gioca per sport o per divertimento ed ha quindi una qualità di gioco medio-bassa. Vi basta quindi imparare il necessario e qualche tecnica superiore per diventare più bravi di tanti altri milioni di giocatori.

Ecco alcuni consigli basilari:

Soprattutto se sei un principiante, la prima cosa da imparare sono le mani da giocare. Potenzialmente ogni mano iniziale può essere vincente, solo che alcune vincono poco ed altre molto più spesso. Imparare quindi con quali mani entrare in gioco è essenziale.
Se giocate con carte buone avete più possibilità di vincere rispetto a quando giocate con carte di valore inferiore.

Se sei un principiante, fino al momento in cui non avrai fatto un po’ di esperienza e non avrai acquisito le tecniche di base, limitati a giocare solo queste mani: AA, KK, QQ, JJ, 1010, 99, AK, AQ, AJ, A10, KQ, KJ, QJ.
Più giochi e più migliori, le tue abilità aumenteranno col tempo e sarai in grado di gestire situazioni difficili.

Non bruciare le tappe, inizia dai tornei con basso buy-in, ti serviranno per non perdere eccessivamente, ma cosa più importante, ti serviranno per fare esperienza a basso costo.
Volendo puoi iniziare con i freeroll, si tratta di tornei gratuiti dedicati proprio ai principianti, dove potrai sia fare esperienza, sia provare a vincere anche denaro vero.

Puoi provare quelli di Gioco Digitale oppure 4A, BetClic e Bwin Poker , tutte poker room italiane che offrono interessanti freeroll, ti ricordo che partecipare è gratis, basta solo iscriversi.

Quandro avrai acquisito un po’ di esperienza, capirai che le mani da giocare, e come giocarle, dipendono in realtà da una miriade di variabili e da diverse condizioni.

Non credere alla fortuna, se un giocatore è bravo gioca bene e tende a vincere, se un giocatore è scarso perde, anche se ogni tanto gli capita di vincere.

Altra cosa da imparare velocemente è la posizione al tavolo. Questa infatti determina il tipo di giocata da fare, se entrare in una mano o lasciar perdere, se passare o rilanciare; non sottovalutare la potenza della posizione perché un giocatore bravo non lo farebbe mai.

Impara a controllarti, non esultare troppo dopo una bella vittoria, e non demoralizzarti dopo qualche sconfitta, è normale sia perdere sia vincere. Non sottovalutare neanche il tuo stato di forma.

Per vincere ti basta imparare le strategie di base come il bluff o il semibluff, saper fare slow play
o un check-raise. Impara a fare una continuation bet o come giocare le coppie basse.
Massimizza la mano quando il tuo punteggio è imbattibile ed impara a dare il giusto valore ai kickers.

Per tutti gli altri consigli ti invito a leggere tutti gli articoli sulle strategie di base ed avanzate dal menu che trovi sulla destra.

Continuation bet, quando e come utilizzarla

La continuation bet è una delle strategie più usate sia dai principianti che dai giocatori più esperti.
E’ facile da usare e molto potente, ma bisogna stare attenti sia nell’utilizzarla, che nel non abusarne.

La continuation bet può essere usata sia in buona posizione al tavolo, sia fuori mano e ci permette di vincere il piatto anche senza aver floppato una buona combinazione.

Supponiamo una mano nella quale con A-J di cuori giochiamo dal bottone. 2 avversari prima di noi decidono di puntare, ma nessuno rilancia, molto probabilmente la nostra mano di partenza è la più forte, ma per non bruciarla dobbiamo buttare fuori gli avversari, o al massimo giocarcela in heads up (uno contro uno), per questo motivo decidiamo di rilanciare.

Se qualche avversario dovesse chiamarci e il flop risultasse bianco, allora potremmo provare una contination bet, cioè puntare dopo un rilancio preflop.

Supponiamo quindi che un avversario prima di noi veda il raise.
Se qualcuno decide di chiamarci, sia in posizione che fuori posizione, la continuation bet va fatta se il flop non desta pericoli. Per esempio, un flop 3-3-8 o 7-2-10 non ci migliora, ma molto probabilmente non fa legare niente neanche all’avversario. In questo caso una nostra puntata solitamente lo farà fuggire.

Supponiamo invece un flop con K-Q-5, questo genere di flop sono molto pericolosi, perché se l’avversario ci chiama dopo un forte rilancio, sono davvero alte le probabilità che abbia legato una coppia con K o Q. Lo stesso potrebbe dirsi con un flop di 3 carte dello stesso seme.

Questo non vuol dire che la continuation bet non si debba o non si possa provare, ma in questo caso il rischio sarebbe quello di dover affrontare un raise, un all-in o una eventuale puntata o raise al turn – river

Prima di proporre una continuation bet dovete:
Analizzare gli ventuali rilanci preflop
Interpretare il flop

Se siete voi vittime della continuation bet, la potete affrontare con due contromosse:
Il check raise
Floating