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Come aumentare i rendimenti dei Video Poker?

Come tutti voi sapete, giocare al video poker con rendimenti elevati è decisamente più conveniente per i portafogli dei giocatori. Anche una piccola percentuale può fare la differenza. Tuttavia è bene sapere che anche le scelte delle carte da scartare o tenere incide notevolmente, almeno nel lungo termine, sui rendimenti del video poker.

Ciò deve farvi intuire che qualsiasi video poker voi scegliate è fondamentale prendere le scelte migliori. Piccoli accorgimenti vi aiuteranno quel tanto che basta per aumentare di 3-4 punti percentuale le probabilità di successo.

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Cash Game: Capire quando è il momento di fare pausa.

Un vecchio detto dice che in alcuni casi è meglio perdere che straperdere, ovvero, è meglio decidere di fermarsi quando ancora le perdite non sono elevatissime, invece che continuare a giocare e rischiare di perdere somme più consistenti.

D’altra parte, chi evita di perdere una certa somma, è come se quella somma l’avesse guadagnata. Questo concetto è sicuramente valido anche per il poker. Vediamolo nel dettaglio.
Per vincere è necessario impegno, costanza, dedizione e attenzione, per perdere basta un attimo. Il guadagno si genera in maniera graduale, nel tempo, le perdite sono spesso precipitose.

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Strategia per sbancare un Videopoker online

Nella parte introduttiva abbiamo visto che la strategia per vincere al videopoker  consiste nel prendere decisioni che tengano conto del rendimento medio.  Adesso vediamo degli esempi concreti, ma prima un rapido accenno agli importantissimi concetti di rendimento, payout e payback.

Payout

Il payout ci indica la parte di denaro che la macchinetta del videopoker ritorna al giocatore. Il payout viene indicato in percentuale, quindi, se un videopoker ha un payout del 95%, questo significa che in media, per ogni 100€ incassati, ne restituisce 95€. Come già accennato, più alto è il payout,  maggiore è il denaro che ritorna nelle tasche degli scommettitori.

Rendimento

Il rendimento può essere definito come il ritorno del nostro investimento. Se noi utilizziamo 100€ per giocare al videopoker, questo denaro può essere tranquillamente considerato un investimento. Se al termine della partita incassiamo meno di 100€, l’investimento avrà un rendimento negativo, se invece incassiamo più di 100€, all’ora l’investimento avrà realizzato un rendimento positivo.

Payback

Il Payback indica il numero di crediti che la macchina del videopoker paga per ogni combinazione vincente. Il numero di crediti aumenta con l’aumentare del numero di gettoni scommessi. Ad esempio, il full con puntata di un gettone (x1) ha un payback di 8 crediti, con 2 gettoni di 16, con tre di 24, con 4 di 32 e infine con 5 gettoni di 40 crediti.

Esempio di Payback

La tabella in basso mostra il payback tipico di un Videopoker jacks or better 8-5

Combinazioni x1 Gettone
x2 x3 x4 x5
Scale reale (Royal flush)
Scala colore (Straight flush)
Poker ( 4 of a Kind)
Full (Full house)
Colore (Flush)
Scala (Straight)
Tris (3 of a Kind)
Doppia coppia (Two pair)
Coppia (pair)
250
50
25
8
5
4
3
2
1
500
100
50
16
10
8
6
4
2
750
150
75
24
15
12
9
6
3
1000
200
100
32
20
16
12
8
4
4000
250
125
40
25
20
16
10
5

Normalmente, il payback è proporzionale al numero di gettoni scommessi, questo vuol dire che se una combinazione come il tris viene pagata 3 crediti per un gettone, per due gettoni sarà pagata 6 crediti, per tre gettoni 9 crediti e così via.

Attenzione: Abbiamo sottolineato la parola normalmente, questo perché non sempre il payback è proporzionale.

Ne è un esempio la tabella sopra. Come vedete, la Scala Reale con 5 gettoni viene pagata 4.000 crediti (800 crediti per gettone), mentre basta diminuire di un gettone per avere un payback di 1.000 crediti (250 per gettone). Se il payback della Scala Reale fosse stato proporzionale, con 4 gettoni sarebbe dovuto essere di 3.000 crediti.

Sbanchiamo il videopoker

Sbancare un videopoker non è cosa semplice, ma neanche impossibile. Per riuscirci è necessario sbagliare il meno possibile. Normalmente i videopoker hanno un payout compreso tra il 95 e il 98%, quindi, è bene prendere coscenza del fatto che si parte in leggero svantaggio. Per superare questo svantaggio bisogna innanzitutto giocare con videopoker che hanno payout più alti, ed in secondo luogo prendere decisioni probabilisticamente convenienti.

Una decisione probabilisticamente conveniente è una decisione che , tenuto conto di un numero elevato di tentativi, è quella che in media si dimostra maggiormente profittevole. Per fare questo bisogna tenere conto, da un lato le probabilità che si hanno di indovinare una combinazione vincente, e dall’altro lato il payback che viene pagato per quella combinazione.

Un esempio chiarirà facilmente il concetto:

Se abbiamo Scala colore servita e contemporaneamente progetto di Scala Reale, conviene tenere la Scala colore, oppure provare a combinare la Scala Reale? Per rispondere dobbiamo calcolare quale delle due soluzioni ci garantisce un maggior rendimento.

La mano:

9 cuori10 cuori – J cuori – Q cuori – K cuori

Supponiamo di giocare con 5 gettoni: Utilizziamo il payback tipico di un Videopoker jacks or better 8-5.

Se teniamo la scala colore vinciamo 250 crediti sicuri, se invece cambiamo il 9 per tentare una Scala Reale, gettiamo 250 crediti, ma rischiamo di vincerne 4.000.

Il mazzo utilizzato per giocare al draw poker del video poker è composto da 52 carte, tolte le 5 che abbiamo già in mano ne rimangono 47, e considerando che per ottenere la Scala Reale dobbiamo scartare il 9 ed avere la fortuna di pescare solo ed esclusivamente il 10 di cuori, abbiamo una possibilità su 47 di vincere.

Quindi, se andiamo per Scala Reale, su 47 tentativi, probabilisticamente vinciamo 4.000 crediti una sola volta, mentre 46 volte perdiamo. Purtroppo, se perdiamo, non perdiamo solo la puntata, ma i 250 crediti della scala colore che non possiamo più incassare, così, se andiamo per Scala Reale, in 47 tentativi questo sarà il bilancio:

46 colpi persi x 250 crediti = 11.500 crediti
1 colpo vinto x 4.000 crediti = 4.000 crediti
Bilancio 4000-11500 = 7500 crediti persi

Le probabilià ci dicono che se andiamo per Scala Reale rinunciando alla scala colore, statisticamente, in media perdiamo 7500 crediti. Appare quindi scontato incassare i 250 crediti della scala colore servita.

In alcuni videopoker, la Scala Reale ha un payback  costituito da un jackpot che cresce giorno dopo giorno finchè qualcuno non lo vince. Se il jackpot della Scala Reale fosse stato superiore a 11.500 crediti, ed il payback della scala colore sempre 250 crediti, allora, in questo caso, la scelta migliore sarebbe stata quella di andare per Scala Reale.

Affrontiamo i casi più frequenti

Tenete conto che a seconda della tipologia di videopoker, i payback cambiano, anche per la stessa combinazione. Ad esempio, i videopoker jacks or better 8-5 pagano il full 8 a 1 ed il colore 5 a 1, mentre i videopoker jacks or better 9-6 hanno payback differenti, infatti il 9 indica il payback del full, il 6 il payback del colore.

Queste differenze dovrebbero influenzare le nostre decisioni, di conseguenza, non è possibile affrontare casi identici, ma per videopoker diversi, sempre allo stesso modo.Per questo motivo dobbiamo concentrare la nostra attezione ad una sola tipologia di videopoker.

Vediamo infatti come affrontare i videopoker jacks or better 8-5 che sono la tipologia standar e probabilmente più giocata. Tuttavia, la logica che gira attorno alle decisioni da prendere è sempre la stessa: Tenere sempre conto delle probabilità che si hanno di vincere e del corrispondente payback.

Se due combinazioni hanno la stesse probabilità di uscire, ma due payback differenti, chiaramente si tenta per la combinazione che paga di più. Negli altri casi, si deve valutare se la maggiore difficoltà nel riuscire ad indovinare una combinazione è compensata da un payback più elevato.

Partiamo dall’ipotesi di avere in mano coppie basse

Nei videopoker jacks or better il payback minimo si ottiene con coppia di J o superiore, le altre coppie più basse non pagano nulla. Di conseguenza, quando in mano si hanno coppie di 2, 3, 4, 5, 6, 7 , 8, 9 e 10, bisogna migliorare il proprio punto.

Coppia bassa

6 picche 6 fiori– 5 picche – J fiori – K fiori
Si tiene la coppia e si scartano le altre carte.

Coppia piccola e contemporaneo  progetto di colore

6 picche 6cuori – 5 cuoriK cuoriJ cuori
Il colore paga 5 a 1, la probabilità di uscire è di circa 1 su 5,2, quindi, andare per il colore o mantenere la coppia è quasi la stessa cosa.  In altri casi ad esempio, poteva essere conveniente provare il colore. Nei videopoker jacks or better (9-6), il colore ha un payback di 6, pur mantenedo le stesse probabilità di uscire, quindi sarebbe più conveniente tentare il colore.

Coppia bassa e progetto di Scala (sia bilaterale che ad incastro)

6 quadri6 cuori – 7 picche – 5 picche – 4 fiori

Un progetto di Scala bilaterale si completa con probabilità di 1 su 5,875, visto che il payback è solo di 4, conviene mantenere la coppia.
Un progetto di Scala ad incastro è ancora più difficile da combinare perché ha solo 4 outs (cioè 4 carte) con probabilità di 1 su 11,75.  Ovviamente, se già non era conveniente tentare il progetto bilaterale, figuriamoci quello ad incastro.

Coppia bassa e contemporaneo progetto di scala colore (bilaterale o incastro)

6 cuori – 6 fiori – 5 cuori4 cuori3 cuori

La scala colore paga 50 a 1 (cioè 50 crediti per ogni gettone), mentre ha una probabilità su 47 di combinarsi nell’ipotesi di incastro, e di 1 su 23,5 nell’ipotesi di progetto bilaterale. Nell’ipotesi di progetto bilaterale appare evidente che è decisamente più conveniente andare per scala colore che tenere la coppia, nell’ipotesi di progetto ad incastro la convenienza non viene meno, semplicemente si riduce. Tuttavia, andare per scala colore è comunque conveniente in entrambi i casi perché la propria combinazione può essere migliorata anche facendo colore o scala.

Casi con Coppie Alte

Coppia Alta

K quadri –K fioriA cuori – 5 cuori – 3 fiori

I videopoker jacks or better 8-5 hanno come payback minimo  la coppia di J o superiore, quindi, in questa circostanza mantenere la coppia significa recuperare almeno la puntata. Cambiando le altre carte però, il punto può sempre essere migliorato, quindi si tiene sicuramente la coppia.

Coppia Alta e progetto di Scala Reale

Q fiori – K cuoriK fioriA fioriJ fiori

Come regola generale,  in caso di coppia alta in mano, si tiene la coppia e si scartano le altre carte. Esistono delle eccezioni a questa regola, ovvero, quando in mano si ha anche un progetto di Scala Reale.

Abbiamo visto che un progetto di Scala Reale ha 1 possibilità su 47 di chiudersi, quindi, se il payback è di 4.000 crediti, il suo rendimento per colpo è di 4.000/47 = 85,10 crediti
85,10 crediti sono il rendimento medio per colpo che ci si può attendere andando per Scala Reale e rinunciando ad una coppia alta già in mano.

Se invece decidiamo di tenere la coppia, otteniamo sicuramente i 5 crediti della puntata (giocando con 5 gettoni). E’ vero che una coppia può essere sempre migliorata (ad esempio combinando tris, doppia coppia, full o poker), ma non potrà mai arrivare ad un rendimento medio superiore ad 85 crediti, quindi, senza ombra di dubbio si va per Scala Reale.

Nell’ipotesi di progetto di Scala Reale con 3 sole carte, potrebbe comunque essere conveniente tentare la Scala Reale (il rendimento medio è di circa 3,7 crediti per colpo), soprattutto nell’ipotesi di Jackpot.
Coppia Alta e progetto di Scala Colore

10 cuori K fiori – 9 cuori8 cuori 7 cuori

La scala colore non paga tantissimo, solo 50 a 1, tuttavia, nell’ipotesi di progetto bilaterale come sopra, le probabilità sono di 1 su 23,5 quindi conviene tentare.

J cuori – 9 cuori8 cuori – J picche – 7 cuori

Nel caso invece di progetto ad incastro, meglio tenere la coppia, a lungo andare potrebbe rilevarsi più profittevole

Ulteriori  CASI con coppia Alta

Abbiamo detto che come regola generale, nell’ipotesi di coppia alta che paga, conviene quasi sempre tenere la coppia. Questa regola è valida anche nell’ipotesi di coppia alta e contemporaneo progetto di scala o progetto di colore.
Il colore paga 5 a 1 e la scala 4 a 1, payback troppo bassi per sacrificare la coppia e la possibilità di migliorare la propria combinazione.

Casi di mani senza coppia bassa o alta

nessuna coppia bassa, coppia alta, carta alta o progetti

Quando si gioca al videopoker, di queste mani ne spuntano a migliaia, non si ha nulla di nulla, neanche una carta alta. In queste circostanze potrebbe essere conveniente scartare tutto.

Progetto di scala e contemporaneo progetto di colore

Queste situazioni non si verificano spesso, però a volte capitano. In questo caso, visto che il colore paga meglio ed è più facile da combinare, vale la pena tentare per il colore.

5 picche – 6 quadri – 7 quadri – 8 quadri – K quadri

Colore servito e progetto di scala reale oppure, Scala servita e progetto di Scala Reale

 

In entrambi i casi si va per Scala Reale, il rendimento di 85,10 crediti per colpo è inattaccabile.

Vediamo il perché: Giocando con 5 gettoni, la scala ha un payback di 20, mentre il colore di 25. Scombinare il colore significa perdere sicuro 25 crediti a colpo, ma avere un’ aspettativa di vincita di 85,10 crediti con la Scala Reale.

Il rendimento della Scala Reale è quindi sufficiente a compensare le perdite che si subiscono rinunciando alla scala o al colore.

Infatti, dato che statisticamente una volta ogni 47 tentativi la Scala Reale paga 4000 crediti, i 1175 crediti del colore, e i 940 della scala ottenuti in 47 colpi sono comunque inferiori. Andare per Scala Reale è quindi 3,4 volte più conveniente che tenere il colore, e 4,25 volte più conveniente che tenere la scala.

Se poi la Scala Reale paga anche un Jackpot, allora la convenienza aumenta.

Scala colore servita e progetto di Scala Reale

9 cuori10 cuori – J cuori – Q cuori – K cuori

Si tratta di una ipotesi molto rara, ma se dovesse verificarsi come ci si dovrebbe comportare?

Anche in questo caso basta fare due conti: (supponiamo di giocare con 5 gettoni), scombinare la scala colore significa perdere 250 crediti a colpo. Se moltiplichiamo 250 x 47 otteniamo 11.750 crediti. Di conseguenza, scartando la scala colore vinciamo in media i 4000 crediti della Scala reale, ma ne perdiamo 11.750.

Appare evidente come sia decisamente più conveniente tenere la scala colore, a meno che la Scala reale non abbia un Jackpot superiore a 11.750 crediti.

Ipotesi con solo carta alta

Si tratta di mani che si presentano spesso: Con una mano che ha una sola carta alta e nessun progetto, si tiene la carta alta e si scartano le altre. Nell’ipotesi di due carte alte, si tengono entrambe e si scartano le rimanenti tre carte.

Nel caso di tre carte alte, se ne tengono solamente due, soprattutto se entrambe dello stesso seme.

Come vincere ai video poker dei casino online

I video poker sono delle slot machine dedicate ad uno dei giochi di carte più famoso al mondo, il Poker, ed in particolare alla versione del draw poker.

Molti si domandano se vincere ai video poker sia possibile, la risposta è si!

Sfortunatamente non è così facile, altrimenti tutti i giocatori (o almeno la maggior parte) si sarebbero già creati un bel gruzzoletto, e i casinò chiuso (o quantomeno eliminato i videopoker ).

Per vincere non bisogna giocare casualmente o aspettare l’arrivo della fortuna, è necessario utilizzare una strategia.
La strategia per sbancare un videopoker la analizzeremo nella seconda parte della trattazione, la trovate a questo link: Come sbancare un videopoker online. Io vi consiglio però di continuare a leggere e di ritornarci successivamente.

Introduzione al Gioco

Il Draw poker si gioca con un mazzo di 52 carte francesi divise in 4 semi (cuori, quadri, picche, fiori), ognuno dei quali comprendente 13 carte (A-2-3-4-5-6-7-8-9-10-J-Q-K).
Si gioca senza jolly, anche se alcune tipologie di videopoker prevedono l’utilizzo di uno o più jolly.
Ad ogni mano i giocatori al tavolo ricevono 5 carte coperte, queste possono essere scartate (da 1 a 5) e sostituite con altre del mazzo dopo il primo giro di puntate.
Vince la mano il giocatore che mostra il punteggio più alto al tavolo, oppure l’unico giocatore che rimane in gioco dopo che tutti gli altri hanno passato.

Draw poker dei videopoker

Il draw poker che si gioca nei videopoker è leggermente diverso dal gioco tradizionale, non perché utilizza combinazioni o punteggi differenti, ma perché non si gioca contro altri avversari, e neanche contro il computer, quindi, non esistono rilanci, parola o cip (il check) e non è possibile bluffare. Si gioca invece da soli, non per gloria, ma per ottenere combinazioni vincenti che vengono pagate dal videopoker. Migliore è la combinazione, maggiore è il denaro che paga la macchina!.

Capire questa differenza è importantissimo, infatti, una cosa è giocare contro degli avversari, e un’altra cosa è giocare per ottenere delle combinazioni che pagano.
Nel primo caso, l’abilità del giocatore può tranquillamente fare la differenza: Essere in grado di bluffare, massimizzare le mani migliori, leggere gli avversari, sfruttare le carte in mano, conducono quasi sempre alla vittoria.
Nel secondo caso invece, nulla di quanto scritto sopra serve, la migliore soluzione è affidarsi alle probabilità.

Un giocatore di videopoker esperto ha da tempo compreso questa differenza, ed è importante che lo faccia anche tu se vuoi avere buone possibilità di vittoria.

Introduzione alla strategia

Prima di affrontare la strategia nel dettaglio, è opportuno focalizzare l’attenzione su alcuni punti:

1. Scegliere videopoker con alto payout (cioè che restituiscono più denaro al giocatore). I payout cambiano da tipologia di videopoker a tipologia, quindi, più avanti vedremo anche quali sono i videopoker più convenienti.

2. Scommettere sempre il massimo (5 gettoni). Questo perché, di norma, la Scala Reale con puntata di 5 gettoni viene pagata 4 volte di più che con una puntata di 4 gettoni.
Infatti, se la Scala Reale con 4 gettoni viene pagata 1.000 (250 per gettone), la Scala Reale con 5 gettoni viene pagata 4000 (800 per gettone). Questo vuol dire che basta aggiungere un solo gettone in più alla propria scommessa per aumentare il payback totale di 3000, ed il payback per gettone di 550 (800-250).
Un payout più basso, a lungo andare, è causa di perdita sicura!

3. Giocare solo ai videopoker online: I videopoker dei casinò online hanno i migliori payout (96-98%), rispetto alle macchinette che si trovano nei bar, nei centri scommessa o nelle sale appositamente create per i giocatori di slot. Tra l’altro, tutti i casinò Aams hanno l’obbligo di indicare per ogni gioco (quindi non solo per i videopoker), quale sia il loro payout, questo per una maggiore trasparenza. Normalmente, i casinò online dispongono all’interno del sito, di una apposita sezione dedicata ai payout dei giochi, facilmente consultabile.
Il payout è tutto, più è alto, e più in media si vince. Non credo che sia necessario fare discussioni su questo punto.

4. Prendere decisioni che, da un punto di vista probabilistico risultano corrette.

Una decisione è corretta se nel lungo periodo risulta maggiormente profittevole. Quanto affermato apparirà più chiaro dopo un esempio.

Facciamo un esempio – Supponiamo che un vostro amico vi proponga una scommessa: Lanciare in aria una moneta ed indovinare se uscirà testa o croce.
Il vostro amico non capisce nulla di probabilità, così vi dice che nell’ipotesi di testa vi pagherà un euro, ma nell’ipotesi di croce gli dovrete 50centesimi.

Voi da furboni, sapendo che sia testa che croce hanno le stesse probabilità di uscire (50% e 50%), accettate e scommettete su testa. Purtroppo, il primo ed il secondo lancio si concludono con l’uscita di croce e voi perdete 1 euro.

A questo punto vi pongo una domanda: Al terzo tentativo vi converrà comunque scommettere su testa?
Ovviamente si!

Testa è sempre più conveniente di croce, viene pagata 2 volte la somma di croce (un euro invece di 50 centesimi), ma ha comunque le stesse probabilità di uscire. Perché dovremmo scommettere su croce? Dove sarebbe la convenienza?

Anche se dopo 10 tentativi di fila fosse uscita croce e non testa, la decisione più conveniente risulterebbe sempre puntare su testa, e questo perché, se non ci limitiamo a pochi colpi, le probabilità ci dicono che a lungo andare puntando su testa si vince più denaro.

In conclusione, l’esempio ci deve servire per capire che tutte le decisioni vanno prese tenendo conto del rendimento medio atteso. Quello che conta è il lungo periodo, vincere nel tempo, e non tirare le somme dopo qualche tentativo andato male.

Lo stesso concetto è applicabile ai videopoker, ecco perché bisogna prendere decisioni che seppur apparentemente sconvenienti, in realtà hanno un maggior rendimento medio. Ad esempio, se in mano abbiamo colore servito, e contemporaneamente un progetto di Scala Reale, statisticamente, è più conveniente scombinare il colore e andare per Scala Reale che incassare la vincita del colore, ma questo lo vedremo nel dettaglio nella parte: Come sbancare un videopoker online

Vai alla seconda parte: Strategia per sbancare un videopoker

Poker: Il teorema di Beluga

Il Beluga è un cetaceo di grandi dimensioni che raggiunge mediamente i 5,5 metri di lunghezza, e i 1200-1600 chili di peso.
Il teorema di Beluga, o anche detto del Beluga, prende appunto il nome dall’imponente mammifero per indicare la forza dell’avversario.

Questo teorema non è molto conosciuto nel mondo del poker, neanche tra alcuni professionisti, o semi-professionisti, ma è davvero importante perché se osservato, è in grado, alla lunga, di farci risparmiare davvero tanto denaro.

In sostanza, il teorema di beluga è una sorta di campanello d’allarme, perché ci diche che di fronte ad un avversario che ci ha chiamato al pre-flop, ci ha chiamato al flop, e poi ci contro-rilancia al turn, probabilmente è molto forte.
In questo caso dunque, è bene fare molta attenzione al punto che si ha in mano: Una top pair, anche con un buon kicker potrebbe non essere sufficiente per aggiudicarsi il piatto.

Analizziamo il possibile comportamento di un avversario che ci contro-rilancia (sarebbe lo stesso nell’ipotesi di un check raise) al turn, dopo averci chiamato in due occasioni (pre e post flop).
Nella più probabile delle ipotesi, l’avversario aveva già un buon punto prima del flop (può anche averlo migliorato con il flop), la chiamata pre-flop e poi al flop è dunque uno slow play.

Giunti al turn, come pensate che un avversario debba comportarsi? Deve aggredire, questo è infatti il momento migliore per cercare di aggiudicarsi la mano (evitando così che il river possa compromettere il gioco in slow play intrapreso in precedenza), e di aumentare il piatto.
Un avversario si comporterebbe in questo modo anche nell’ipotesi di un buon punto chiuso proprio al turn, quindi, pensateci bene, una mano del genere nasconde quasi sembre una monster avversaria.

Chiaramente si tratta solo di un teorema, questo non vuol dire che è d’obbligo passare in queste occasioni, è infatti opportuno decidere sempre in base all’avversario che si ha davanti, anche se, nalla maggior parte dei casi, e per la maggior parte dei giocatori funziona egreggiamente.

I giocatori che invece riducono (e questo non vuol dire che il teorema non è più applicabile, ma solo che bisogna stare più attenti) l’efficacia del teorema, sono i super aggressivi maniaci del gioco aperto, chi tenta di emulare professionisti del calibro di Minieri, e i giocatori molto esperti.

I super aggressivi hanno spesso un gioco poco prevedibile, mentre gli esperti giocano ad un livello di pensiero superiore al normale e quindi potrebbero tranquillamente utilizzare la conoscenza del teorema a proprio favore.

Perché evitare le giocate stravaganti ai micro stakes

Quando si inizia a giocare a poker e si parte dal basso, cioè ci si siede ai tavoli micro stakes, ci sono molte cose che bisogna tenere in considerazione.
Spesso infatti si cerca di emulare professionisti internazionali, come Negreanu, John Juanda, Phil Laak, Tony G. o l’Italianissimo Dario Minieri, proprio a bassi limiti.

E’ vero, giocare in modo aggressivo e non facilmente leggibile come Minieri, rende unici, crea un’ importante immagine al tavolo e pone solide basi per diventare giocatori vincenti di lungo corso.
Gli avversari si sentono spaesati, non sanno mai se un raise è fatto con AA o con 7-2, non riescono a leggerti, ti rispettano e in alcuni casi mostrano persino timore.

Peccato che ai micro stakes, cioè ai tavoli nei quali si siede la maggior parte dei giocatori di poker, soprattutto quelli che hanno iniziato a giocare da poco, non si trovano certamente giocatori professionisti come Minieri, Max Pescatori o Phil Ivey, ma giocatori con scarsa esperienza, giocatori nuovi, giocatori dai quali non puoi aspettarti giocate di altissimo livello.

Ecco perché, se ai micro limiti giochi con lo stile di Minieri, rischi solo di perdere tanto denaro. La maggior parte dei giocatori non capirà le tue giocate articolate, quindi ti chiamerà, così bluff eccessivi si riveleranno controproduttivi.

Ciò che funziona agli high stakes, non necessariamente funziona ai micro.

Quanto volte vi è capitato di esservi arrabbiati per una giocata assurda di un avversario? Ai micro limiti non giocano professionisti, ma principianti, e se a volte sono gli stessi pro a commettere errori colossali, figuratevi i principianti che hanno iniziato da poco e ancora non comprendono ad esempio, o non danno il giusto peso, alla posizione o alla corretta gestione del bankroll.

Quindi, in conclusione, lasciate i professionisti giocare da professionisti perché loro giocano ad alti livelli, contro altri professionisti, ad un livello di pensiero e di calcolo superiore.
Essi non possono giocare sempre e solo con buone carte, a questi livelli non è possibile, altrimenti sarebbero facilmente leggibili. Questo è invece ciò che devono evitare, ecco perché una bet o un raise di Minieri può nascondere, in qualsiasi momento, con qualsiasi giocatore e in qualsiasi circostanza, un semplice bluff, un punto mediocre, un buon punto o un nuts.

Ai micro limiti risulta profittevole invece un gioco più corretto, cioè fatto di pochi bluff e giocate con carte buone, tanto non sono molti quelli che riusciranno a leggervi anche con giocate particolarmente e costantemente standardizzate.

I Casinò Aams hanno l’obbligo di indicare il payout dei giochi

I casinò .it sono partiti nel mercato Italiano il 18 luglio del 2011 e anche se prima di ingranare ed offrire giochi, bonus e promozioni paragonabili con quelli dei .com passerà qualche mese, per alcuni aspetti hanno già dei lati migliori.

Infatti, una delle più importanti novità in positivo dei casinò online con certificazione AAMS rispetto a quelli senza autorizzazione, consiste nell’obbligo di indicare per ogni gioco di casinò la percentuale di payout.

Cos’è il Payout?

Il payout di un gioco indica la percentuale delle vincite che il casinò mediamente paga ai giocatori che hanno partecipato a quel gioco. Quindi, se il payout di un video poker ad esempio è del 95%, questo significa che mediamente il casinò per ogni 100€ incassati ne ha restituiti 95 ai giocatori.

Per ogni gioco il payout è ovviamente sempre al di sotto del 100%. In alcuni giochi può arrivare fino al 99%, ma mai al di sopra del 100% altrimenti il gioco si rivelerebbe sconveniente per la casa da gioco. Non si può offrire un gioco che mediamente sia più vantaggioso per il giocatore e quindi così diseconomico da produrre perdite invece che profitti.

Come per ogni azienda, le entrate devono essere superiori alle uscite altrimenti si chiude e si smette di operare. Una sala da gioco può essere paragonata a qualsiasi altra attività economica e dunque non può esimersi da questa regola. I giochi di casinò sono un servizio che il casinò offre ai propri clienti e da tale servizio deve ottenere un guadagno. Per raggiungere tale obiettivo è sufficiente che per ogni gioco, in media, le vincite pagate siano inferiori a quanto incassato.

Ma se da dal lato del casinò è giusto e corretto offrire un payout più basso del 100%, altrimenti nessun casinò potrebbe mai esistere, dal lato dei giocatori è sempre più conveniente giocare nei casinò con payouts più elevati.

Perché è meglio giocare in un casinò con payouts elevati?

Molto semplice: Payout più elevato significa vincite più alte.

Prima di scegliere se frequentare o meno un determinato casinò, tra le varie cose da prendere in considerazione, una delle più importanti è sicuramente quella del payout. Confrontare i payouts dei vari casinò prima di fare la propria scelta è d’obbligo. Ricercate la voce “tabella dei payout” e prendete visione dei payouts di tutti i giochi. Ricordate che il casinò è obbligato ad esporli, non è una semplice cortesia.

Effettuare scommesse ad evento già accaduto

Sarebbe il sogno di tutti gli scommettitori, piazzare una scommessa sapendo già il risultato esatto dell’evento sul quale si scommette, e questo perché l’evento è già accaduto.

Ma com’è possibile piazzare una scommessa, ad esempio su una partita di calcio, se questa è già terminata? Nessun bookmakers l’accetterebbe mai perché avrebbe una perdita certa al 100%. Eppure oggi, la realtà, grazie alle nuove tecnologie, è in grado di superare la fantascienza.

A quanto pare, un gruppo di truffatori, con delle tecnologie informatiche altamente sofisticate, sono riusciti ad aggirare il divieto di scommessa che l’operatore impone una volta conclusosi l’evento. Gli ideatori di questa truffa riuscivano quindi a effettuare scommesse a evento già verificatosi.

Incredibile no? Certo, si è trattato di geni della truffa che molto probabilmente hanno individuato un bug in un sistema non proprio a prova di scasso, ma sembra quasi di ricordare la scena con l’almanacco del famoso film “Ritorno al futuro” con Michael J. Fox !

Nel Film, Michael J. Fox sapeva in anticipo i risultati degli eventi grazie ad un Almanacco acquistato nel futuro. In questo caso la storia è un po’ diversa perché gli scommettitori non sapevano in anticipo i risultati finali, ma ricorda sempre un film di fantascienza.

Eppure, prima che il gioco delle scommesse venisse in qualche modo regolarizzato e quando ancora le scommesse venivano segnate con una penna su un foglietto di carta, qualcosa del genere poteva accadere tranquillamente.

Ci fù un periodo, a causa di una normativa sul gioco d’azzardo meno chiara di quella che c’è adesso, che come funghi aprirono delle agenzie di scommesse sportive, per poi chiudere subito dopo, forse a causa di un intervento della Guardia di Finanza, che come ricevuta della giocata rilasciavano un foglio di carta scritto a penna.

Bastava recarsi presso uno di questi punti di scommessa e trovare il titolare (o i commessi preposti ad accettare scommesse) un po’ sbadato, per farsi accettare scommesse su partite già concluse, anche della sera prima.
Questo ovviamente poteva avvenire perché la procedura di accettazione della scommessa non era telematizzata.

Strategie scommesse: Vincere con le value bet

In qualsiasi gioco d’azzardo, la possibilità di vincere dipende esclusivamente o principalmente dal caso, cioè dalla fortuna. In alcuni giochi però l’abilità dello scommettitore può essere determinante, come ad esempio nel caso delle scommesse sportive.

Quando si piazza una scommessa, la conoscenza approfondita degli sport, l’utilizzo di strategie, la gestione del capitale sono fondamentali per realizzare un profitto. La fortuna può aiutare, ma se si scommette a caso, senza un piano, senza un sistema, si perde e basta!

A volte si chiude qualche bolletta, ma basterebbe semplicemente appuntare quanto si scommette settimanalmente (cosa che quasi nessuno fa), per accorgersi rapidamente che quasi mai la predetta vincita è in grado di coprire quello che più spesso si perde.

Eppure, basterebbe molto poco, non solo per evitare di perdere e regalare denaro ai bookmakers, ma anche e soprattutto per vincere denaro.

Innanzitutto è essenziale una corretta gestione del capitale

Scommettere a casaccio, ad esempio 10€ con l’amico, 5€ con la ragazza, 20€ sulla squadra che non può perdere, senza una ben definita strategia ed una corretta gestione della cassa, aumenta, e anche di molto, di perdere il proprio denaro.
Niente quindi scommesse casuali. Ogni euro puntato deve essere una parte di un disegno strategico più ampio.

Niente scommesse a lenzuolo
Scommettere una decina di squadre, il cosiddetto lenzuolo, è uno dei modi migliori per regalare soldi ai book.
Secondo degli studiosi del settore, la maggior parte degli introiti di un bookmaker deriva da scommesse multiple. Questo la dice veramente lunga sulla convenienza di scommettere in questo modo.

Le scommesse di valore o value bet
Altra cosa fondamentale è quella di capire come i book fissano le quote degli eventi, così da poter sfruttare gli errori del sistema a proprio vantaggio

Il modo migliore per sfruttare gli errori nella determinazione delle quote è sicuramente la scommessa di valore.

Per scommessa di valore, o come già accennato anche “Value bet”, si intende quella scommessa che in termini di rapporto quota/probabilità di indovinare l’evento, risulta conveniente.
La quota di un evento dovrebbe rispecchiare la probabilità che quell’evento ha di verificarsi. Ad esempio, se un book quota la vittoria del Milan a 2,15, la quota di 2,15 significa che il book ritiene che il Milan ha il 100/2,15= 46,50% di possibilità di vincere.

Tuttavia, per diverse ragioni, spiegate appunto nel post “Come i book fissano le quote degli eventi“, non sempre le quote sono effettivamente espressione delle reali probabilità.

Basterebbe quindi individuare quelle quote che sono sopravvalutate rispetto alle reali probabilità di un evento per ritrovarsi una possibile value bet, cioè scommessa di valore.

E’ chiaro però che si deve essere molto bravi a stimare la probabilità di uscita di un evento. Ritorniamo all’esempio del Milan. Da una nostra analisi, il Milan non ha il 46,5% di probabilità di vincere, bensì il 50%. Bene, abbiamo trovato un errore di valutazione del book, questa è una value Bet.

Se pensiamo che la probabilità di vittoria del Milan è del 50%, allora la quota sull’evento dovrebbe essere di 100/probabilità di vittoria, ovvero 100/50= 2,00
Il book invece la offre a 2,15.

A questo punto, per verificare se su un evento possiamo attenderci una value bet, dividiamo la nostra stima per 100 e moltiplichiamo il risultato per la quota offerta dal book. Se si ottiene un valore superiore ad 1 allora ci si trova di fronte ad una value bet, altrimenti si è nel caso opposto.

Riprendiamo l’esempio precedente: 50 (è la nostra stima) / 100 x 2,15 (Quota proposta dal book) = 1.075

Una differenza del genere (anche se può sembrare irrisoria), non solo annulla il margine del book (il book offre quote leggermente più basse rispetto alle reali probabilità di un evento), ma soprattutto mette in condizioni lo scommettitore di ottenere un vantaggio.

Chi scommette value bet in singola, nel lungo termine risulterà vincente.

Ricordate: I bookmakers esistono perché il 90-95% degli scommettitori gioca in modo casuale e sconsiderato. La maggior parte degli introiti di un book deriva proprio dalle scommessine di 2-3 euro a mò di lenzuolino.

Conviene giocare ai gratta e vinci?

I gratta e vinci, chiamati anche lotterie istantanee, hanno regalato in questi ultimi anni tanti milioni. I turista per sempre, i miliardari, i prendi tutto o i vivere alla grande, ogni giorno trasformano alcuni fortunati giocatori in dei nuovi milionari.

Domanda: Allora conviene giocare ai gratta e vinci?
Risposta: Dipende dai punti di vista.

Molto spesso leggo o sento di chi si lamenta che con questi giochi non si vince mai, viceversa, tanti altri giocano, ed anche parecchio, perché convinti di poter diventare ricchi. Ma allora chi ha ragione?
Direi entrambi!

Giocando ai gratta e vinci si può vincere e diventare anche milionari, i tanti vincitori giornalieri lo dimostrano, il problema è che non è affatto facile vincere premi consistenti, ecco perché entrambi hanno ragione. Le probabilità di grattare un tagliando di turista per sempre e di trovare le due scritte per vincere la rendita mensile per 20 anni sono davvero scarse, nulla toglie però che si possa vincere.

Il prezzo di un biglietto con premi al di sopra dei 500 mila euro parte da 5€ e raggiunge i 20€ (al momento questo è il prezzo del tagliando più costoso). In virtù di un prezzo relativamente sostenibile, si possono vincere anche milioni di euro.
Provate a chiedere ad uno dei vincitori, sempre che se ne conosca qualcuno, se per lui è stato conveniente giocare ai gratta e vinci. Direi che la risposta è scontata. Ma d’altra parte, per uno che cambia la propria vita, tanti altri rimangono a bocca asciutta, ma questo è normale e non potrebbe essere diversamente.

Alcuni esempi pratici

Non tutti possono vincere, questa è logica non solo matematica.
Quando lo stato, in Italia tramite la concessione a Lottomatica, produce e vende le lotterie istantanee, lo fa per incassare denaro, per finanziare alcune delle proprie spese, lo stesso può dirsi anche per gli altri giochi come il Lotto, Superenalotto, Win for Life e via discorrendo.
Di conseguenza, per finanziare parte delle spese pubbliche, le entrate devono essere ovviamente superiori alle uscite, per ogni euro che paga in premi (uscite), deve avere un introito almeno pari a un euro + una ulteriore somma “X” (entrate). Ad esempio, se “X” è uguale a 2 euro, per ogni 1 euro di premi pagati, in media saranno entrati nelle casse dello stato 3 euro.

Per capirci meglio, e per farla più semplice, le uscite, che per semplificare facciamo corrispondere ai premi pagati, devono essere necessariamente minori delle entrate, cioè del prezzo che si incassa dalla vendita dei tagliandi. Ad esempio, se si incassano 10 milioni di euro dalla vendita di un certo lotto di biglietti, i premi pagati o da pagare dovranno sicuramente essere mimori di 10 milioni di euro. Di norma, il payout, cioè quanto ritorna in mano agli scommettitori è nell’ordine del 65-70%, e quindi, sui 10 milioni del nostro esempio il payout sarebbe di circa 6,5-7 milioni di euro.

A questo punto, facciamo un esempio con una serie di gratta e vinci come il Miliardario, la vincita massima è di 500 mila euro, il prezzo del tagliando di 5€.
Se le vincite vengono pagate solo con il ricavato dei tagliandi venduti, allora, per poter pagare una sola vincita di primo livello, cioè di 500 mila euro, dovrebbero essere venduti almeno 100 mila biglietti “sfortunati”, cioè quelli senza nessuna vincita (500 mila euro diviso il prezzo del biglietto).

Dico almeno perché in questo modo si raggiungerebbe solo un pareggio tra denaro uscito per pagare i premi e denaro entrato dalla vendita dei grattini, ma nessun guadagno.
E se lo stato ci volesse guadagnare? Ovviamente il numero di tagliandi sfortunati da vendere dovrebbe essere superiore a 100 mila, direi 160-170 mila.

Così, mentre uno solo dei tanti giocatori cambierà la propria vita, gli altri 170 mila avranno speso 5€ e contribuito a far arricchire il primo e alle spese pubbliche.

Per concludere, a mio avviso non è comunque giusto e corretto criticate chi crede di poter cambiare la propria vita con un grattino (anche io li acquisto pur sapendo le scarsissime possibilità), d’altra parte, se non si tenta, non si può certo vincere. Allo stesso tempo però non è neanche il caso di giocare in modo sconsiderato. Il gioco è bello se rimane tale e non si trasforma in vizio. Bisogna sempre giocare con moderazione.