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Migliori strategie per gestire il denaro nei casino online

Strategia

I casino online aams sono davvero molto appassionanti grazie ai molteplici giochi cui potersi divertire. Roulette, blackjack, slot machine, video poker sono soltanto alcuni di quelli disponibili nelle sale online.

Su tutti i casino aams è possibile giocare a soldi veri ed uno degli ostacoli che incontrano sia i principianti che i giocatori più navigati è la gestione del proprio denaro. Si tratta di un aspetto fondamentale per riuscire ad essere vincenti al casinò online nel lungo periodo.
Facciamo l’esempio della roulette online, uno dei giochi più amati.

Un numero paga 36 volte la posta giocata ed indovinarlo significa moltiplicare la puntata x 36. Giocando 20 euro ed azzeccando il numero scommesso, si vedrebbero accreditati sul nostro conto casinò ben 720 euro. Entusiasti dalla vincita, continuiamo a giocare, senza seguire alcuna regola di gestione del capitale. La maggior parte delle volte ecco come andrà a finire: saldo del conto completamente azzerato.
Molti player allora iniziano a prendersela con la sfortuna, con il casinò truccato e via dicendo. Ma in realtà il motivo di questa sconfitta è soltanto uno: non avere una corretta strategia per gestire il proprio denaro.

Non riuscire a gestire i soldi al casinò online significa perdere entro breve tempo. Ecco perciò una serie di consigli base da seguire.

Innanzitutto è necessario stabilire il budget massimo che si intende spendere al casino online. Ad esempio si possono destinare 300 euro al mese. Cosa fare? L’aiuto ci viene dagli stessi casino online aams, come ad esempio 32Red Casino, uno dei migliori: impostare i limiti di gioco. In tutti i casinò online è possibile decidere preventivamente quanto massimo depositare in un mese (anche giornalmente, a settimana, eccetera). Una volta raggiunta la soglia stabilia, non sarà possibile versare altro denaro. In questo modo giocheremo sempre al meglio della nostre possibilità.

Altro aspetto da considerare prima di giocare nei casinò online è essere coscienti che si può perdere. Sembra banale, ma sono molti coloro che pensano di poter vincere sempre. Forse non tutti sanno che il banco ha sempre un vantaggio, e sta a noi cercare di ridurlo al minimo. Se ad esempio stiamo giocando su 32Red Casino alla roulette e stiamo attraversando una serie di giri in perdita, non bisogna giocare a caso, ma è necessario riflettere su quali possono essere le giocate più intelligenti e profittevoli. È possibile battere il casinò, ma bisogna anche avere sempre il pieno controllo della situazione.

Collegato al punto precedente è sapere gestire non solo le perdite, ma anche le vincite. Racconto brevemente una mia esperienza personale capitata quando ero inesperto. Verso 10 euro su 32Red Casino ed inizio a giocare alla roulette francese. Sono tranquillo vista la bassa posta in gioco ed incomincio a puntare sui numeri pieni. La dea bendata vuole che da 10 euro riesco a salire in circa 1 ora di gioco a 600 euro!  Per fortuna ho l’intuizione di prelevare 200 euro. Preso dalla esaltazione della vincita, gioco sempre a cifre maggiori. Ebbene, in poco tempo, i 400 euro si sono volatizzati. Ecco, questo significa che la mia gestione del denaro era pessima.

Quando si vince una bella somma, il mio personale consiglio, è di uscire dal casinò, in modo da riacquistare la lucidità necessaria, ed inoltre non farsi prendere dalle foga di volere sempre di più. Ricordarsi che i casinò online sono sempre un gioco dove si può vincere o perdere. Buon divertimento.

Come aumentare i rendimenti dei Video Poker?

Come tutti voi sapete, giocare al video poker con rendimenti elevati è decisamente più conveniente per i portafogli dei giocatori. Anche una piccola percentuale può fare la differenza. Tuttavia è bene sapere che anche le scelte delle carte da scartare o tenere incide notevolmente, almeno nel lungo termine, sui rendimenti del video poker.

Ciò deve farvi intuire che qualsiasi video poker voi scegliate è fondamentale prendere le scelte migliori. Piccoli accorgimenti vi aiuteranno quel tanto che basta per aumentare di 3-4 punti percentuale le probabilità di successo.

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Utilizzare il tempo nel poker come strategia

Nel poker live i ritmi di gioco sono molto più lenti rispetto ai tempi dell’online, i giocatori giocano con più calma, le loro decisioni vengono prese con molta tranquillità.

L’online crea invece giocatori rapidi, a volte anche troppo impulsivi, abituati ai pochi secondi che il software concede durante il proprio turno.

Se nel poker live un giocatore perde troppo tempo per pensare, un’altro avversario può chiedere al dialer il tempo, cioè chiedere al croupier che assegni un tempo al giocatore entro il quale deve necessariamente prendere una decisione.

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Quando giunge il momento all-in o fold

Se vai all-in in un torneo o in un sit and go significa che ti stai giocando l’intera partecipazione in un sol colpo. A volte andare all-in diventa necessario, anzi quasi obbligatorio, infatti, da un punto di vista strategico meglio un all-in che un raise.
Con un raise investiresti di meno, ma la puntata non avrebbe lo stesso effetto dell’all-in.

In questo articolo affrontiamo l’all-in in tornei e sit and go quando sei short-stack, cioè con poche chips.

Innanzitutto cerchiamo di capire quando puoi definirti short, cioè corto. Se vogliamo generalizzare, sei corto quando hai poche chips. Ma poche o tante chips dipendono dal livello dei bui. Se infatti il torneo è appena iniziato, di norma lo stack in un torneo standard è di 1500 chips, di certo non sei corto. Con bui 10-20, 1500 chips sono più che sufficienti.

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Un strategia essenziale: il Re-Steal

Il Re-Steal è una strategia che viene utilizzata per combattere lo steal, ovvero il tentativo da parte di un avversario di rubare i bui. La tecnica deve essere utilizzata correttamente e nelle giuste situazioni, altrimenti può dimostrarsi parecchio deleteria.

Questa è una di quelle strategie che vanno utilizzate su misura, nel senso che bisogna inquadrare i giusti avversari affinchè la stessa funzioni correttamente.

Cosa significa re-steal: Fare re-steal significa rilanciare un avversario che si sospetta essere in bluff, e che ha bettato con l’obiettivo di rubare i bui.

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Lamentati di meno, vincerai di più

Per qualcuno che vince c’è sempre qualche altro che perde, anzi, di solito più di uno. Questa è la dura legge del poker. Non tutti possono vincere, come del resto non tutti possono perdere.

Di certo, chi ci guadagna sempre è la poker room che grazie alla piattaforma organizza i tornei, i sit e i tavoli cash game, ma questa è un’altra questione, e a noi non interessa.

Ritornando dunque alla questione centrale del discorso, bisogna che comprendi che nel poker esistono due tipologie di giocatori: I vincenti, e i perdenti.

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Saper foldare è l’arma dei campioni

E’ facile saper rilanciare con buone carte in mano, più difficile è invece saper foldare, perché non tutti sono capaci di leggere gli avversari, o di passare con una mano molto forte, anche quando quella avversaria è in grado di batterla.

Ad esempio, supponiamo di avere in mano due AA, al preflop, il nostro rilancio viene chiamato, al flop e al turn l’avversario manifesta segni di superiorità. In questo caso, quanti di voi sarebbero capaci di foldare pur avendo intuito di essere battuti?

Molti si lasciano trascinare dalla curiosità e da una sorta di necessità di arrivare fino alla fine. Questo porta a perdere mani che si sarebbero potute evitare. Perché regalare denaro quando si sa di avere la mano peggiore?

Certo, non si gioca a carte scoperte e quindi si può solo suppore che l’avversario sia messo meglio, non si può essere certi, però, iniziare a valutare l’ipotesi di foldare è già un inizio. Ricordate che saper foldare è un’arma, non è sempre un segno di debolezza.

Imparate a leggere gli avversari, state attenti ai tells, e soprattutto non pretendete di vincere per forza alcune mani, soprattutto nelle prime fasi di un torneo quando in una situazione difficile o complicata, il fold potrebbe rivelarsi la scelta migliore.
E’ vero che anche un giocatore super chiuso e solido è capace di bluffare al momento giusto, ma 9 volte su 10, quando manifesta segni di forza, in realtà è veramente forte.

Tenete presente che se decidete di arrivare alla fine, le volte che la vostra curiosità vi avrà dato ragione, potrebbero non essere sufficienti a compensare quelle volte che invece sarebbe stato meglio passare.

Gestione del bankroll nel poker texas hold’em online

Il bankroll management, o più semplicemente la gestione del denaro, è per i giocatori di poker, sia online che live, uno dei concetti più importanti, anche se allo stesso tempo parecchio sottovalutato da tanti giocatori che si approcciano per la prima volta al gioco.

Imparare a gestire correttamente il proprio denaro è essenziale, sia per non compromettere la propria carriera pokeristica, sia per evitare di subire perdite che non possono essere sopportate.

Bisogna comprendere due punti fondamentali:

1. Il denaro che si utilizzerà per giocare al poker, dovrà essere tenuto separato e distinto da altri conti. Mai mischiare il denaro del conto gioco, con il denaro da utilizzare per la vita di tutti i giorni.

Quando si sceglie di giocare professionalmente, la prima cosa che fa un giocatore che intende iniziare la propria carriera, consiste nel depositare una certa somma di denaro. Questo denaro deve servire esclusivamente per giocare al poker, e deve corrispondere ad una quantità che può essere persa “senza troppi rimpianti”, o quantomento non in grado di compromettere le spese da sostenere per la vita di tutti i giorni.

In breve, mai intaccare quella parte del reddito che serve ad esempio per pagare le utenze domestiche, la rata dell’auto o del mutuo, per fare la spesa, ecc ecc.

2. Il secondo punto fondamentale consiste nell’affrontare sempre limiti sostenibili e nel non rischiare tutto il proprio capitale in poche mani o tornei.
Vi capiterà di perdere ripetutamente, o per medio-lunghi periodi di tempo, anche giocando alla perfezione e senza sbavature, questo è causato dalla varianza negativa. Di conseguenza, meglio rischiare solamente una piccola parte per volta del proprio capitale, invece di investirlo in poche mani, o addirittura in una singola partita (torneo o sit and go).

Affrontando il poker in questo modo, molto probabilmente il vostro capitale aumenterà durante i periodi positivi, e si eroderà durante quelli negativi, ma difficilmente si ridurrà a zero.
In linea di massima, è sempre meglio sedersi ad un tavolo di cash game ( o affrontando un torneo) avendo la possibilità di giocare almeno 20-30 buy-in per i limiti più bassi, 40-50 buy-in per i limiti più alti.

Come comportarsi contro un flush draw (progetto colore)

Davanti un board con tre carte dello stesso seme come vi comportate?
Vi spaventate e rallentate il gioco, oppure andate avanti e pressate l’avversario?

Situazioni del genere capitano spesso, quindi, sapere come muoversi è molto importante. Ad esempio, si potrebbe avere un’ottima mano, ma non così buona da superare un colore, allora, la paura di essere battuti ci pervade e condiziona le nostre scelte.

E’ sicuramente necessario prestare attenzione a board del genere, ma questo non deve impedirci di sfruttare ottime carte, perché le probabilità che l’avversario chiuda realmente un colore non sono elevatissime.

E’ chiaro però che bisogna tenere in considerazione molte cose:

Quanti giocatori sono nella mano
In quale posizione ci troviamo
Come hanno giocato gli avversari
Come abbiamo giocato noi

Più giocatori entrano nella mano e maggiori sono le probabilità che qualcuno chiuda il colore.
Se siamo fuori posizione rischiamo il gioco avversario.
Se un giocatore entra nella mano con un raise (3bet) o con un re-raise, è molto più facile che abbia carte come (AA, KK, QQ, JJ, AK,), piuttosto che due carte suited, al massimo potrebbe avere AK suited.
Premettendo che quando si entra in gioco è sempre meglio con un raise che con un call, quelle che sono le nostre mosse, condizionano le mosse dell’avversario.

Tutto questo per dire che in realtà, il numero di mani che un giocatore sensato giocherebbe per cercare un progetto a colori, non sono tantissime.
Quindi, se su un flop che presenta 2 carte dello stesso seme (per esempio cuori), al turn cade un altro cuori, non spaventatevi immediatamente come se l’avversario avesse sicuramente chiuso il colore, perché le probabilità che ciò sia realmente accaduto sono basse.

In conclusione, fate attenzione a bord con tre carte di uno stesso seme, con 4 carte è pericolosissimo, ma non sopravvalutate il rischio perché potreste buttare in molto casi mani vincenti.

Perché evitare le giocate stravaganti ai micro stakes

Quando si inizia a giocare a poker e si parte dal basso, cioè ci si siede ai tavoli micro stakes, ci sono molte cose che bisogna tenere in considerazione.
Spesso infatti si cerca di emulare professionisti internazionali, come Negreanu, John Juanda, Phil Laak, Tony G. o l’Italianissimo Dario Minieri, proprio a bassi limiti.

E’ vero, giocare in modo aggressivo e non facilmente leggibile come Minieri, rende unici, crea un’ importante immagine al tavolo e pone solide basi per diventare giocatori vincenti di lungo corso.
Gli avversari si sentono spaesati, non sanno mai se un raise è fatto con AA o con 7-2, non riescono a leggerti, ti rispettano e in alcuni casi mostrano persino timore.

Peccato che ai micro stakes, cioè ai tavoli nei quali si siede la maggior parte dei giocatori di poker, soprattutto quelli che hanno iniziato a giocare da poco, non si trovano certamente giocatori professionisti come Minieri, Max Pescatori o Phil Ivey, ma giocatori con scarsa esperienza, giocatori nuovi, giocatori dai quali non puoi aspettarti giocate di altissimo livello.

Ecco perché, se ai micro limiti giochi con lo stile di Minieri, rischi solo di perdere tanto denaro. La maggior parte dei giocatori non capirà le tue giocate articolate, quindi ti chiamerà, così bluff eccessivi si riveleranno controproduttivi.

Ciò che funziona agli high stakes, non necessariamente funziona ai micro.

Quanto volte vi è capitato di esservi arrabbiati per una giocata assurda di un avversario? Ai micro limiti non giocano professionisti, ma principianti, e se a volte sono gli stessi pro a commettere errori colossali, figuratevi i principianti che hanno iniziato da poco e ancora non comprendono ad esempio, o non danno il giusto peso, alla posizione o alla corretta gestione del bankroll.

Quindi, in conclusione, lasciate i professionisti giocare da professionisti perché loro giocano ad alti livelli, contro altri professionisti, ad un livello di pensiero e di calcolo superiore.
Essi non possono giocare sempre e solo con buone carte, a questi livelli non è possibile, altrimenti sarebbero facilmente leggibili. Questo è invece ciò che devono evitare, ecco perché una bet o un raise di Minieri può nascondere, in qualsiasi momento, con qualsiasi giocatore e in qualsiasi circostanza, un semplice bluff, un punto mediocre, un buon punto o un nuts.

Ai micro limiti risulta profittevole invece un gioco più corretto, cioè fatto di pochi bluff e giocate con carte buone, tanto non sono molti quelli che riusciranno a leggervi anche con giocate particolarmente e costantemente standardizzate.