IL GIOCO PUO' CAUSARE DIPENDENZA - IL GIOCO E' VIETATO AI MINORI DI ANNI 18 - INFORMAZIONI SULLE PROBABILITA' DI VINCITA SONO SU WWW.AAMS.GOV.IT

Anche William Hill e CDpoker non registrano più Italiani

 


Ci sono dalle poker room.com che ancora resistono e tengono aperte le porte alle registrazioni dei poveri residenti in Italia, altre invece, dopo piani, calcoli e strategie, decidono che almeno per il momento è tempo di abbandonare il mercato Italiano di poker per vie “illegali”.

Adesso anche William Hill, uno dei più famosi book inglesi, assieme a CDpoker, ha preso questa importante decisione.
Dalle comunicazioni email inviate ai propri clienti, si evince come “la decisione di interrompere per il momento tutti i propri servizi di gioco dedicati ai residenti in Italia è stata presa per motivi di regolamentazione, indipendenti dalla loro volontà”

Ma cosa vogliono dire con la frase: “per motivi di regolamentazione non dipendenti dalla loro volontà?”
Avranno deciso di rispettare la normativa Italiana dettata dall’AAMS? E’ stato il network Ipoker, del quale fanno parte solo per fare un esempio, anche Titan poker e poker770, a decidere di chiudere le porte ai residenti in Italia? Oppure sotto c’è ben altro?

Per quanto riguarda William Hill, la società avrebbe deciso da un po’ di tempo di vagliare l’ipotesi di entrare in modo legale (creando un .it per intenderci), nel mercato del poker Italiano.
Si tratta di notizie risalenti alla scorsa metà del 2010, quando il colosso inglese cercava dei partner per lo sbarco in Italia.

A quanto dopo le comunicazioni in oggetto è già tutto pronto, anche il sito, tra breve dovrebbe quindi partire la campagna pubblicitaria.
Dal 19 gennaio 2011 i conti del .com sono stati sospesi, nessun residente in Italia potrà più giocare, tuttavia gli account rimarranno attivi per dare la possibilità ai clienti di prelevare i fondi rimasti.

 
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