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Full Tilt e Pokerstars indagati per frode, riciclaggio e gioco d’azzardo

 


Una vera e propria catastrofe ha colpito ieri mattina le due più importanti poker rooms al mondo, PokerStars e FullTilt poker, oltre che Absolute poker e UltimateBet.
Domini internet delle poker rooms posti sotto sequestro dall’FBI e denuncie per frode bancaria, reciclaggio e gioco d’azzardo illegale sia per i proprietari che per alcuni manager.

Un fulmine a ciel sereno che ha scosso l’intero mondo del poker, professionisti e non.
Ma perché queste azioni considerato che negli USA le sale da poker lavoravano indisturbate ormai da tempo? Ricordiamo infatti che in America vige una sorta di proibizionismo tipico degli anni trenta sul gioco del poker online (in generale sul gioco d’azzardo).

A quanto pare il procuratore di New York, sulla base di alcune indagini, ha ritenuto di dover contestare i reati sopra accennati.
Secondo il Governo Americano, gli strateghi delle poker room avrebbero trovato degli escamotage per aggirare i divieti imposti dalla legge USA, creando conti bancari fasulli per giustificare le transazioni che avvenivano con i giocatori. I pagamenti risultavano infatti indirizzati ad altre attività inesistenti anche con l’aiuto di banche disposte a violare la legge.

La conseguenza immediata per i giocatori si è rivelata l’impossibilità di accedere ai siti internet interessati dal provvedimento di sequestro. L’immagine in basso è quanto appare oggi a chi prova a collegarsi, Italiani compresi.
Ovviamente i provvedimenti riguardano solo i domini non AAMS. Nessun problema quindi per PokerStars.it che ha licenza di operare solo in Italia e quindi non certo interessata dalle vicende USA.

Full Tilt Poker ha già dichiarato che non accetterà più giocatori USA, almeno fino a quando non sarà tutto chiarito.

Il poker online non è un gioco d’azzardo ma soprattutto non è un crimine, eppure sembra ancora essere considerato tale. Le compagnie di poker online lottano ormai da anni contro i divieti Americani, ma oggi hanno subito una vera e propria batosta.
Tuttavia molte sono le menti, anche Americane, che ritengono ingiusti i divieti sul poker online. Esso è un gioco di abilità che appassiona milioni di persone e non esiste nessun motivo per poterlo considerare illegale.

Per onor di correttezza bisogna sottolineare poi che queste sono solo le accuse mosse dal Governo. Adesso chi di dovere avrà il compito di accertare i reati contestati.

Noi tutti speriamo che la vicenda si possa risolvere a favore del poker, perché è solo un bel gioco che molti da più parti stanno cercando di rovinare.

 
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