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Intesa tra Spagna, Francia e Italia per creare un mercato Europeo

 


Il fatto stesso che se ne sia iniziato a parlare seriamente, sembra essere più che una speranza per i giocatori Italiani. Infatti, se all’inizio l’orientamento dei paesi Europei era stato quello di ostacolare la diffusione del gioco online tra più paesi, e di ghettizzarli all’interno di un mercato locale, adesso sembra che ci sia una possibilità per creare un mercato Europeo.

Dopo una fase di boom infatti, adesso molte poker room iniziano ad arrancare. Limitare l’accesso ai soli giocatori nazionali non migliora certamente la possibilità di crescita. Mancano giocatori e liquidità, e a tal proposito la possibilità di creare un mercato unico sembra la soluzione al problema, oltre che migliorerebbe sicuramente l’appeal per tanti giocatori restii ad abbandonare le .com

Mentre in Spagna già l’80% delle licenze previste sono state approvate e saranno concesse a breve, la confederazione delle imprese spagnole ha garantito che le poker room iberiche saranno aperte a tutti i giocatori europei.

Anche la Francia ha previsto nella propria legge di regolamentazione che le sale da poker francesi potessero accettare giocatori europei.

Finalmente sembra che l’Arjel (monopoli francesi), l’AAMS e i monopoli spagnoli stiano da tempo discutendo seriamente della possibilità di un coordinamento e di sviluppi futuri che prevedano un mercato unito.
Nel frattempo però, solo l’Italia, a differenza degli altri stati europei più importanti, limita l’accesso ai soli giocatori locali.

Tuttavia, dato che non esiste una legge comunitaria che attualmente regolamenta il gioco online, ogni paese regolamenta il gioco con proprie regole. Ecco perché anche se Spagna e Francia hanno aperto il mercato ai cittadini Europei, le loro poker room non potranno accettare giocatori provenienti da paesi con propria regolamentazione, come ad esempio l’Italia.

 
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