IL GIOCO PUO' CAUSARE DIPENDENZA - IL GIOCO E' VIETATO AI MINORI DI ANNI 18 - INFORMAZIONI SULLE PROBABILITA' DI VINCITA SONO SU WWW.AAMS.GOV.IT

Spot sui giochi più chiari ed in orari stabiliti

 


Un famoso detto dice “Volere la botte piena e la moglie ubriaca”… il che vuol dire pretendere troppo.

Il governo Monti infatti, nel primo bimestre del 2012 ha registrato un aumento degli incassi dovuto ai vari giochi e macchinette on line, che hanno portato 667 milioni di euro, e i “gratta e vinci” che hanno portato ben 120 milioni di euro, con un imncremento pari al 50,8% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente.

Cosa c’è di positivo in questo? Per il giocatore davvero poco, per lo stato il fatto di incassare di più, ma ciò ci porta a riflettere sul perché molti tentano la fortuna. Forse per molte persone è semplicemente un passa tempo, ma per molte altre è un modo per provare a cambiare il proprio stile di vita, a tutti infatti fa gola il fatto che con qualche euro si possano vincere ingenti quantità di denaro.

Siamo infatti sempre più invogliati a giocare non appena vediamo in tv i vari spot che pubblicizzano le varie lotterie, i gratta e vinci, le sale da poker, ed anche i casinò online, stimolando nelle persone più sensibili, tra cui i minori, una propensione e dipendenza al gioco in modo errato.

E’ proprio per questo arriva l’allarme dal Consiglio Nazionale degli utenti, che a gran voce chiede l’abolizione o quando meno una cauta e realistica pubblicizzazione dei giochi nella fascia protetta dalle 8 del mattino alle 22:30, e inoltre il divieto concreto di gioco ai minori, così come lo è stato con il divieto di vendita ai minori di alcool e sigarette.

Ma mentre alcool e sigarette nuociono gravemente alla salute, il gioco potrebbe creare dipendenza, sia negli adulti, ma principalmente nei minori. Come ben possiamo immaginare i proventi delle varie pubblicità sono elevati, poiché oltre giornali, televisioni e media in generale, a guadagnare ci sono anche le varie aziende che si occupano di manifesti etc etc…

Quindi un’attenta analisi del “problema” porta gli operatori del settore ad un’autoregolazione degli spot, nello specifico dovrà essere più chiaro il messaggio ai giocatori sulle probabilità e possibilità di vincita, e cioè ad esempio la scarsa possibilità di vincita di 1 su un milione in un determinato gioco e la reale quantità di denaro che si può riuscire a vincere.

Messaggi del tipo “Gioca il giusto”, sono da considerarsi insufficienti se durante il giorno i telespettatori sono bombardati da messaggi pro-gioco. Quindi, un messaggio più incisivo potrebbe essere “Giocare sempre con cautela e parsimonia”

 
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