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Come calcolano quote e probabilità i bookmaker?

 


I bookmakers, cioè le società che raccolgono scommesse dai giocatori, annoverano nel proprio organico veri e propri esperti del settore, con conoscenze specifiche ed approfondite in uno o più determinati sport, questi sono i cosiddetti quotisti.

I quotisti hanno il difficile, ma anche interessante compito, di individuare con la massima accuratezza possibile la probabilità che un evento possa verificarsi.
Così, se prendiamo ad esempio una partita di calcio, le quote dei risultati 1 x 2 rispecchiano ( o megli dovrebbero rispecchiare) le reali probabilità che uno dei tre esiti ha di verificarsi.

In realtà non è esattamente così perché nel cercare di stimare correttamente le probabilità dell’evento, lo scopo del book è uno solo: Garantirsi sempre un margine di profitto.

Ma come può un book assicurarsi un margine di profitto?
Molto semplice: Stimare le probabilità di un evento e poi offrire quote più basse.

In genere un book cerca di trattenere un margine che si aggira attorno all’8-10%, ma vediamo tutto meglio in dettaglio.

Come determinano le quote

Prendiamo ad esempio l’evento “Finale di coppa Italia” Inter – Palermo
Le quote sono indicative, sia perché appena terminato di scrivere questo post potrebbero già essere cambiate, sia perché vengono offerte quote che cambiano da un book ad un’altro.

Il tipo di scommessa è:
Il Palermo vince la coppa
L’Inter vince la coppa

L’Inter è decisamente favorito con una quota di 1,40
Il Palermo viene quotato a 2,7

Come già accennato sopra, la quota di 1,4 dovrebbe rispecchiare la probabilità che l’Inter ha di vincere, mentre il 2,7 quella del Palermo.
Traduciamo le quote in probabilità, basta dividere 100 per la quota
100/1,40= 71,42% (La percentuale è arrotondata alla seconda cifra decimale)
100/2,70= 37,03% (La percentuale è arrotondata alla seconda cifra decimale)

Sommiamo 71,42 + 37,03 = 108,45%

Qualcosa non risulta! Ma come mai si ha una probabilità superiore al 100%?
Scommettendo sia sulla vittoria del Palermo che su quella dell’Inter si ha la sicurezza assoluta di vincere qualsiasi sia il risultato finale dell’incontro, la probabilità totale dovrebbe quindi essere pari al 100% e non superiore!

La risposta è già stata accennata, il book vuole garantirsi un margine di profitto. In questo modo non fa altro che sovrastimare le probabilità di uscita dei due eventi per poter abbassare le quote.
Basta dividere 100 per la probabilità maggiorata per ottenere il payout che il book intende pagare
In questo caso 100/108,45= 0,92208, ovvero il 92,208%

Sottraendo da 100 la percentuale di payout si ottiene invece il margine che il book vuole guadagnare 100 – 92,208 = 7,792%

Ad un book non serve a nulla stimare correttamente le probabilità ed abbassare le quote se poi tutti gli scommettitori punteranno sulla squadra che vincerà l’incontro.

Per evitare quanto detto, due sono le soluzioni adottate:

1. Offrire delle quote sulla base della percezione che gli scommettitori hanno dell’evento
2. Cambiare le quote in corsa

Nel primo caso, per un book è di fondamentale importanza adeguare le quote alla percezione degli scommettitori, ecco perché tutte le partite sono quotate in questo modo.

Un esempio spiega immediatamente il concetto.

Considerate il Barcellona e il Real Madrid.

Si tratta delle due squadre che per tradizione sono le più forti del campionato spagnolo. Ogni anno si danno battaglia per contendersi il primo posto. Tuttavia, capita ad ogni squadra di calcio di attraversare un ciclo (formato da uno o più anni) dove non si è più in grado di competere ai massimi livelli.
La massa degli scommettitori però, continuerà sempre a pensare che siano le più forti del campionato e molto spesso ne sopravvaluterà la forza.

I bookemakers questo lo sanno ed è proprio per questo che anche quando una squadra come il Real Madrid non attraversa un periodo di forma viene comunque quotata come favorita.
I bookmakers sanno di poter offrire una quota più bassa sulla vittoria del Real Madrid (anche quando in realtà non è l’esito più probabile) proprio perché gli scommettitori indirizzeranno le puntate su di essa.

Il secondo sistema consiste nel modificare le quote in corsa. Il motivo è sempre lo stesso, il book vuole ottenere un profitto. Una volta stimate le probabilità di un evento e calcolate le quote, queste non sono mai definitive perché vengono aggiornate (modificate) man mano che il book raccoglie le scommesse.

Se il book dovesse accorgersi di uno squilibrio nelle giocate (ad esempio troppo denaro scommesso su un risultato), tenderà a ridurre la quota della squadra che sta ricevendo il maggior consenso ed aumenterà le quote degli altri risultati. In questo modo si cerca di invogliare gli scommettitori a ridurre le giocate sulla squadra favorita e ad aumentarle sugli altri esiti.

Equilibrando al meglio le quote un book può essere in grado di ottenere un profitto qualsiasi sia il risultato finale dell’evento considerato.

Ma di tutto questo uno scommettitore attento può tranquillamente avvantaggiarsene! Ad esempio scommettendo sulle value bet

 
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