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Le diverse tipologie di flop nel poker

 


Nel poker texas hold’em il flop è una fase di una mano di gioco, in particolar modo quando vengono posizionate le prime tre carti comuni sul tavolo da gioco. La quarta carta comune e la quinta si chiamano rispettivamente tur e river.
I flop non sono tutti uguali, alcuni presentano tante possibilità sia per il giocatore che per gli avversari, altri invece sono molto poveri e non offrono nulla.

La prima categoria di flop si definisce dry, cioè povero.
La seconda categoria si definisce invece drawy, ovvero molto ricco di possibilità

Un flop ricco di progetti a volte è favorevole sia per il giocatore che per gli avversari, quindi può essere anche molto rischioso, soprattutto se sono presenti tanti avversari.
Solitamente nei flop drawy ogni giocatore che ha un buon punto o progetto aggredisce la mano. Il gioco è interessante, le puntate consistenti. Una puntata viene spesso rilanciata, ad un rilancio può tranquillamente seguire un re-raise.

Non è facile dire come comportarsi in questi flop, tutto dipende da molte variabili, consistenza del piatto, numero di avversari, tipo di punto o progetto posseduto, rischiosità del flop, cash game o torneo ….
Di norma, se si possiede un buon punto o progetto bisogna difenderlo ed aggredire sia per sfoltire il numero di avversari, sia per evitare che il turn o il river possa migliorare la mano avversaria.

Se il flop offre tanti progetti, ma la nostra mano non è delle migliori, a seconda del numero elevato di giocatori è quasi sempre conveniente fare check o passare la mano.
Se è presente un solo giocatore si può provare a bluffare ma bisogna passare se l’avversario mostra forza.

Esempio di flop molto ricchi

10 cuori – J picche – Q fiori
10 cuori – J cuori – Q picche
K cuori – 7 cuori – 6 cuori
K picche – Q fiori – 10 picche

Di solito un flop è ricco se presenta

tre carte in sequenza (come nel primo caso),
tre carte in sequenza e due (esempio 2) o tutte e tre di esse sono dello stesso seme
due carte in sequenza e due dello stesso seme (caso 4)
tre carte dello stesso seme (esempio 3)

Un flop povero invece è poco rischioso, anche se può nascondere qualche insidia.
Anche in questo caso non esiste una regola universale da rispettare per scegliere come comportarsi. Può essere sufficiente limitarsi al check o al call, oppure necessario puntare.
Ad esempio, se un giocatore rilancia al preflop, anche se poi il flop si presenta molto povero e con carte basse, aspettatevi sempre una continuation bet. Potrebbe essere sufficiente fare un buon raise per farlo passare.

I Dry flop si presentano con

carte non in sequenza
con carte di semi differenti

Non bisogna però pensare che i flop siano o tutti poveri o tutti ricchi, qualcuno può ad esempio avvicinarsi più ad un dry ma non essere proprio poverissimo, qualche altro viceversa ad un drawy. L’importante è però capirne almeno per sommi casi la differenza.

 
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