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Vince alla Lotteria, viene minacciata ma è omonimia

 


Vi piacerebbe sapere che qualcuno è diventato ricco grazie ad una grossa vincita conseguita con un premio della Lotteria e che porta il vostro stesso nome e cognome?

Per una donna Americana omonima della vincitrice la vicenda si è trasformata quasi in una odissea.

La signora Tammy Henry Jordan ha 44 anni, vive nel Port St. Lucie è da un po’ di tempo ha scoperto che una sua omonima risulta vincitrice di circa 2 milioni di dollari tramite la Florida Lottery.

Ha iniziato a ricevere le prime telefonate di congratulazioni, come se il denaro lo avesse vinto lei. Dopo un po’ le telefonate sono aumentate, e se all’inizio ci si faceva due risate, adesso è cresciuta la frustrazione.

Alle telefonate di augurio, sono però presto seguite anche quelle minacciose: “Sappiamo che hai vinto, dove vivi e che menti”.

La signora Tammy ha cercato di spiegare di non essere stata lei a vincere, ma ogni tentativo è stato invano, sembra non essere servito a niente. Ormai tutti credono che menta e che abbia davvero intascato i 2 milioni. Ecco perché le telefonate di augurio, ma anche quelle minacciose continuano.

Che situazione! Non solo non ha vinto nulla, ma viene anche minacciata!
La signora Tammy ha poi spiegato di aver capito perché spesso si dice che quando si vincono somme consistenti bisogna davvero stare in silenzio e non farne parola proprio a nessuno.

Come consiglio spassionato potremmo anche aggiungere di continuare a svolgere normalmente la propria vita come nulla fosse, e di pensare a spendere qualche soldo dopo aver fatto calmare le acque.

Comunque sia, se in origine si svolgeva una vita da impiegato, o peggio ancora da precario, magari con un’ auto del tipo Fiat uno primo modello, casa in affitto e abiti comuni, non si può certo passare inosservati con l’auto nuova, vestiti firmati e villa di proprietà.

Una soluzione che personalmente adotterei sarebbe quella di attendere un paio di anni come se nulla fosse, il tempo di far zittire le voci, e poi sparire completamente dalla circolazione per trasferirmi in un luogo dove sia possibile godermi ciò che la fortuna ha deciso di concedermi, senza aver paura di essere minacciato.

 
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