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Poker, da Cincinnati arriva la seconda bad beat jackpot al mondo

 


Riuscite a riconoscere il signore presente nella foto? Se avete una minima conoscenza di poker e seguite i principali eventi del mondo da diversi anni, allora sicuramente sapreste che quest’uomo e la mano in cui è finito hanno fatto il giro del mondo.

Era il Main Event WSOP 2008 ed è stata la peggiore bad beat dell’universo, oltre i confini dell’immaginazione: infatti, un asso di quadri al river ha fatto chiudere poker di assi ad un giocatore, mentre all’altro offre su un piatto d’argento nientemeno che la scala reale.

Bad beat jackpot: un vero e proprio danno morale

In diversi casinò, una mossa del genere viene ritenuta addirittura una sorta di danno morale, grave a tal punto che è stato realizzato un “bad beat jackpot” a riguardo: si tratta di un jackpot che viene assegnato a tutti i giocatori del tavolo in cui accade una mossa del genere.

All’Horseshoe Casinò di Cincinnati è arrivata quella che è considerata la seconda mossa peggiore dopo la mano di cui parlavamo: Gary Costa ha chiuso un poker di sette, ma il suo avversario, Michael Humphreys, ha chiuso con una scala di colore al jack che lo ha sconfitto.

E’ bastato un attimo: il dealer ha chiamato il floorman e quest’ultimo ci ha messo ben poco a proclamare il bad beat jackpot. In pratica, c’erano 270 mila dollari da dividere al tavolo.

Bad beat jackpot: come funziona?

Quali sono le condizioni per poter effettivamente distribuire il jackpot?

Il punto peggiore deve essere un poker di due, mentre per la formazione del punto il giocatore deve aver attinto a piene mani dalle carte private (esattamente come avviene nell’Omaha) e, ovviamente, non ci deve essere alcun riferimento al bad beat jackpot nel corso della mano.

 
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