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Giocare i progetti di colore con il check-raise

 


Il check-raise è una potentissima arma, ma a doppio taglio, quindi va utilizzata con molta cautela, perché se da un lato è in grado di dare parecchie soddisfazioni, dall’altro lato è in grado di metterci in situazioni pericolose e di non facile risoluzione.

Innanzitutto ricordiamo che si parla di progetto quando utilizzando le carte personali e quelle comuni non si ha un punto chiuso, ma solo delle buone possibilità di chiuderlo.
Non sempre un progetto viene chiuso, e quindi non sempre si combina la mano migliore, tuttavia, ciò non vuol dire che non si possa vincere un piatto da un progetto fallito, per fare questo è necessario trovare il modo di far fuggire l’avversario.

Il check-raise è sicuramente un metodo efficace, ma come già accennato anche parecchio pericoloso, ecco perché deve essere utilizzato in modo corretto, nella giusta misura e contro i giusti avversari.

Il check-raise viene di norma utilizzato quando si ha una mano forte, infatti, il check è uno specchietto per far puntare l’avversario, mentre il raise serve o a farlo scappare, oppure a fargli mettere altre chips nel piatto.

Vediamo un esempio:

Le carte in mano
4 cuori – 5 cuori

Questo è il flop
A cuori – 7 fiori – 10 cuori

Facciamo check, l’avversario punta, noi facciamo raise.

In questa occasione, nella stragrande maggioranza dei casi l’avversario o folda (e quindi raggiungiamo l’obiettivo prefissato, ovvero quello di aggiudicarci il piatto), oppure chiama. Potrebbe anche decidere di rilanciare (ipotesi meno probabile ma possibile), in questo caso il tentativo di forza potrebbe celare un abile bluff, dipenderà da noi capirlo.

Il primo pericolo che emerge dunque dall’utilizzo del check-raise è proprio quello di subire un re-raise. In questo caso, mollare il colpo è spesso la scelta migliore.

Nell’ipotesi in cui l’avversario decida solamente di chiamare, se al turn scende una carta a cuori, il colore si chiude e l’avversario è nel sacco. Se invece la carta è un seme differente, si può procedere in due modi:

1. Puntare per cercare di fare scappare l’avversario.
2. Fare check e sperare di guadagnare una carta gratis

Nella prima ipotesi, se l’avversario folda vinciamo il piatto.
Se chiama, attendiamo il river e speriamo di legare il colore.
Se rilancia, foldiamo senza pensarci sopra.

Nella seconda ipotesi, gli avversari più deboli potrebbero regalarci una carta gratis (quindi farebbero check), i più abili invece (in grado di leggere bene la mano) leggerebbero il check come un segno di debolezza e quindi punterebbero sicuramente.

Consigli per utilizzare il check-raise

1) L’utilizzo del check-raise con un progetto di colore è un semibluff, quindi, meglio utilizzarlo con un numero limitato di giocatori al tavolo (possibilmente uno solo). Se lo scopo principale è quello di vincere il piatto ricevendo il fold avversario, con troppi giocatori si rischia seriamente di essere chiamati.

2) Valutate il flop. Se il flop non mostra rischi particolari (ad esempio carte alte come A, K, Q, coppie, progetti diversi dal colore), allora è più facile ricevere il fold. Se invece il flop è zeppo di progetti e buone carte, molti giocatori potrebbero avere tante odds e quindi ricevere il loro fold non sarebbe cosa facile.

3) Non sottovalutate lo Stack dei giocatori. Un giocatore con un basso stack potrebbe essere indotto a chiamare o ad andare all-in porio perché dopo aver messo quasi tutte le chips nel piatto non può più tirarsi indietro.

4) Il tipo di avversari. Avversari molto aperti che non mollano facilmente il colpo non sono certo l’ideale. Il rischio è di dover passare al turn o al river dopo aver investito parecchie chips. Considerazioni analoghe possono farsi per giocatori furbi ed attenti

 
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